December 14, 2012 / 5:53 PM / 5 years ago

Generali, ok Cda a riassetto Italia, non ha parlato di PPF

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di Gianluca Semeraro

MILANO (Reuters) - Il Cda odierno di Generali ha dato l'ok al riassetto delle attività italiane, ha esaminato, come ogni fine anno, il budget 2013, mentre non ha discusso di Generali-PPF, la joint-venture con la ceca PPF, società dell'imprenditore Petr Kellner, attraverso la quale la compagnia triestina opera nel Centro-Est Europa. E' quanto riferisce una fonte vicina al consiglio.

Il tema era uno dei punti all'ordine del giorno della riunione odierna, hanno dichiarato in mattinata due fonti vicine alla situazione. In particolare era prevista una comunicazione del Ceo Mario Greco "in merito alla strategia di sviluppo nell'Europa centro-orientale" con la formula conclusiva su "eventuali deliberazioni conseguenti". Già in mattinata però una nota di Generali, in riferimento a indiscrezioni stampa sul tema, aveva escluso che il Cda avrebbe esaminato oggi delibere riguardanti Generali-PPF.

Una delle due fonti aveva spiegato che al Cda sarebbero state illustrate ipotesi "su come far uscire Kellner dalla joint-venture". L'obiettivo - secondo la fonte - è arrivare alla data del 14 gennaio, quando sarà illustrata la 'strategic review' della compagnia a Londra con una soluzione definita.

"Non si è parlato di Generali-PPF", dice la fonte vicina al consiglio.

Ppf Tema Caldo Per Greco, Asset Appetibile Per Compagnia

La joint-venture tra Generali e il gruppo PPF è uno dei temi "caldi" sul tavolo di Greco. L'accordo scade a luglio 2014, ma Kellner ha in mano un'opzione put sulla sua quota che, in base agli accordi, potrebbe esercitare anticipatamente al verificarsi di alcuni avvenimenti.

Per Generali l'esercizio della put significherebbe un esborso stimato intorno ai 2,5 miliardi di euro.

Lo scorso luglio Generali è stata oggetto di un downgrade da parte di Moody's che potrebbe far scattare una serie di eventi a catena che porterebbero in ultima istanza all'esercizio anticipato della put da parte di Kellner.

Credit Agricole, infatti, in qualità di banca agente di un prestito sindacato concesso a PPF per 2,099 miliardi può chiederne, a seguito del downgrade, il rimborso anticipato. Qualora questo si verificasse, PPF potrebbe cedere la sua quota nella joint-venture alla compagnia triestina o a soggetti terzi anche prima della scadenza di luglio 2014.

Nella conference call del 9 novembre sui conti del terzo trimestre il Cfo Alberto Minali ha però sottolineato che non si tratta di un meccanismo automatico. Sono peraltro in corso negoziazioni tra PPF, Generali e le banche che hanno partecipato al prestito sindacato per fare in modo che Credit Agricole rinunci alla richiesta di rimborso anticipato.

I numeri della joint-venture sono molto buoni e per Generali l'acquisizione del controllo totale è un'occasione di business interessante. Per questo motivo non si può escludere a priori che Greco possa lavorare alla risoluzione anticipata dell'accordo con Kellner, commenta un analista non citabile.

I conti al terzo trimestre vedono una crescita dei premi totali del 5,5% a 3,06 miliardi nonostante il difficile contesto di mercato con incrementi dell'8,3% nei rami non-Vita e del 2% nel Vita. La società opera in 14 paesi dell'Est Europa con oltre 13 milioni di clienti.

Le preoccupazioni del mercato sulla situazione patrimoniale della compagnia triestina, che addirittura facevano pensare alla necessità di un aumento di capitale, si sono decisamente attenuate negli ultimi mesi. Il Solvency ratio a fine ottobre era risalito al 145% grazie alla cessione della quota in Migdal che ha impattato per 2,3 punti.

A inizio dicembre la compagnia è andata sul mercato raccogliendo 1,25 miliardi con un bond Lower Tier 2.

OK CDA RIASSETTO ITALIA, INVESTIMENTO PER 300 MLN IN 3 ANNI

Il Cda ha approvato intanto il nuovo assetto delle attività assicurative in Italia che prevede la creazione di Assicurazioni Generali Italia, operativa da novembre 2013, e investimenti per circa 300 milioni nei prossimi tre anni.

Il piano di riassetto, che non avrà effetti né sull'occupazione né sulla localizzazione, porterà all'operatività di sole tre compagnie a cui faranno riferimento dal 2015 tre brand, contro i dieci attuali, aree di business e canali distributivi, spiega una nota.

Nel dettaglio, Generali sarà la compagnia Vita e Danni e integrerà sotto il suo brand anche le reti agenziali di Ina, Assitalia, Toro, Fata, Augusta e LLoyd Italico. Alleanza sarà la compagnia dedicata alle famiglie italiane, mentre Genertel sarà la compagnia Vita e danni dei canali alternativi.

Ad Assicurazioni Generali Italia faranno capo Alleanza, Genertel e Banca Generali Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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