12 dicembre 2012 / 08:28 / 5 anni fa

Btp chiudono in rialzo, dopo Bot mercato disteso in vista aste domani

Decorazioni natalizie in una sala operativa. REUTERS/Lisi Niesner

MILANO (Reuters) - Chiusura in positivo per i Btp che dopo il rialzo della mattinata, in scia all‘ottimo risultato dell‘asta Bot, si sono sostanzialmente stabilizzati nel pomeriggio in preparazione del collocamento a medio-lungo termine di domani.

Dopo le turbolenze culminate lunedì alla riapertura del mercato in reazione alle annunciate dimissioni del presidente del Consiglio Mario Monti, già a partire da ieri si è riconsolidato un clima di maggiore distensione che lascia presagire una gestione sostanzialmente priva di sorprese delle aste di domani, già in parte occasione ‘pre-funding’ per l‘anno prossimo.

“La situazione politica è stata abbastanza metabolizzata, tra ieri e oggi si sono rivisti compratori, anche considerando che siamo in mezzo alle aste pressioni non se ne vedono” spiega il trader di una delle banche specialist italiane. “Non vedo scossoni neanche domani, non escludo che le aste possano avvenire in leggero denaro”.

Il Tesoro ha collocato stamane i previsti 6,5 miliardi di euro di Bot a 12 mesi, con un rendimento sceso ai minimi da marzo scorso, all‘1,456% dall‘1,762% di un mese fa; molto sostenuta la domanda, con un bid-to-cover salito a quota 1,94. A favorire il buon esito dell‘asta anche l‘ingente importo di Buoni contestualmente giunti a scadenza, in tutto 10,7 miliardi [ID:nTAR001586].

“L‘asta Bot è andata piuttosto bene e da lì il mercato ha colto l‘occasione per una seduta sostanzialmente tranquilla” prosegue il trader, segnalando il movimento di irripidimento sulla curva dei rendimenti.

Domani il Tesoro offre tra 2,5 e 3,5 miliardi del nuovo Btp triennale dicembre 2015 (cedola 2,75%) e - sorprendendo molti operatori lunedì sera al momento della comunicazione - tra 500 e 750 milioni del Btp 15 anni marzo 2026, un titolo che torna in asta dopo la riapertura di settembre, a sua volta la prima dopo oltre un anno di assenza dal primario.

Sul mercato grigio il nuovo triennale tratta a fine seduta sopra la pari, a 100,380, ad un rendimento attorno al 2,64%, in linea con quello dell‘asta di novembre. Il benchmark a 15 anni rende 4,86%, sotto il 5,32% dell‘ultimo collocamento, con un ritorno teorico ai minimi dal novembre 2010.

“Per quanto le aste arrivino in un momento di incertezza politica i Btp hanno recuperato gran parte delle vendite di lunedì” si legge in una nota di UniCredit, in cui si sottolinea come parte della domanda nelle aste di domani possa giungere dalle esigenze di reinvestimento dei 18,6 miliardi di Btp in scadenza il prossimo 15 dicembre.

Domani sono in programma anche aste spagnole per 1-2 miliardi complessivi sulle scadenze 2015, 2017 e 2040.

“Entrambi i Paesi offriranno bond triennali e sull‘extra-lungo, cosa che potrebbe mettere pressione su queste scadenze, per quanto entrambi emettano importi inferiori al consueto” rileva UniCredit, che consiglia di acquistare il nuovo triennale italiano vendendo i Btp novembre 2015 e febbraio 2015.

SPREAD TERMINA SEDUTA SU MINIMI, RIVEDE QUOTA 330 PB

Complice anche un Bund appesantito dall‘attesa di nuove mosse espansive della Fed, che a brevissimo termina la riunione del proprio comitato di politica monetaria, lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali conclude la seduta al minimo di 331 punti base, dieci in meno rispetto alla chiusura di ieri.

Nel corso della seduta di lunedì lo spread era balzato fin oltre i 360 punti base dopo aver messo a segno la settimana precedente, prima dell‘inizio della crisi di governo, qualche rapida incursione sotto quota 300.

Parallelamente il rendimento sul dieci anni - salito fino al 4,91% lunedì - ha toccato stamane un minimo al 4,65%, per quanto la settimana scorsa il tasso fosse sceso ai livelli più bassi da circa due anni, sotto il 4,40%.

A favorire il tono positivo della periferia anche le notizie giunte dalla Grecia. Il buy-back sui titoli di Stato è andato leggermente peggio delle attese, lasciando un buco di poco più di un miliardo rispetto agli obiettivi di riduzione del debito fissati. Ma Atene sarebbe già al lavoro per colmare questo ‘gap’, di dimensione comunque non tale da bloccare ancora il pagamento delle prossime tranche di aiuti, che potrebbe già arrivare nel Consiglio europeo di domani e dopodomani [ID:nL5E8NCDRI].

=========================== 17,30 ============================ FUTURES BUND MARZO 145,17 (-0,24) FUTURES BTP MARZO 109,23 (+0,77) BTP 2 ANNI (NOV 14) 107,236 (+0,216) 2,122% BTP 10 ANNI (NOV 22) 100,062 (+0,695) 4,653% BTP 30 ANNI (SET 40) 97,803 (+1,855) 5,215% ========================= SPREAD (PB)=========================

ULTIMA CHIUSURA TREASURY/BUND 10 ANNI 33 34 BTP/BUND 2 ANNI 218 232 BTP/BUND 10 ANNI 331 341 livelli minimo/massimo 331,0-340,1 338,6-360,2 BTP/BUND 30 ANNI 297 311

SPREAD BTP 10/2 ANNI 253,1 248,4 SPREAD BTP 30/10 ANNI 56,2 61,2 ==============================================================

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