7 dicembre 2012 / 08:35 / 5 anni fa

Borsa Milano debole su quadro politico, male finanziari, ok Impregilo

L'ingresso della Borsa di Milano in Piazza degli Affari. 8 dicembre, 2011. REUTERS/Alessandro Garofalo

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in ribasso una seduta nervosa, condizionata dall‘evoluzione della situazione politica italiana e dal taglio delle stime di crescita in Germania.

La delicatezza del momento politico viene fotografata dall‘andamento dell‘azionario e dello spread fra i rendimenti dei decennali italiano e tedesco. Il rosso di Palazzo Mezzanotte spicca in un contesto di borse europee piatte o positive.

L‘umore degli investitori non si è giovato dell‘avvio in rialzo di Wall Street, figlio del dato oltre le attese sulla creazione di posti di lavoro negli Usa a novembre.

Più corposi, rispetto al passato, i volumi di scambio del 7 dicembre, giorno in cui a Milano si festeggia il santo patrono: sono passate di mano azioni per un controvalore di 1,4 miliardi di euro.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha perso lo 0,86%, tornando sui livelli del 29 novembre scorso. L‘indice AllShare è arretrato dello 0,78% e il MidCap dello 0,57%.

* La riduzione delle previsioni di crescita tedesche si è tradotta in una discesa dei finanziari: il paniere delle banche italiane è sceso del‘1,22%. UNICREDIT ha lasciato sul terreno l‘1,3% e INTESA SANPAOLO lo 0,93%. Peggio MEDIOLANUM (-3,08%), MEDIOBANCA (-2,33%) e BANCO POPOLARE (-1,38%). In linea con il clima generale e POPOLARE EMILIA ROMAGNA (-1,26%) e UBI (-0,32%).

* POPOLARE MILANO (+0,49%) fuori dal coro, nella giornata in cui è stato chiuso l‘accordo con i sindacati sugli esuberi.

* GENERALI ha perso l‘1,07%: secondo alcune fonti, la cessione della quota in mano a Bankitalia al Fsi è l‘opzione privilegiata, ma non è una scelta definitiva.

* Vendite generalizzate, concentrate sui comparti ciclici: a fondo le utilities: A2A (-2,83%) ed ENEL (-1,27%).

* Torna a soffrire MEDIASET (-3,13%), mentre non si arresta la caduta di SAIPEM (-2,79%).

* In controtendenza IMPREGILO (+3,41%), premiata dopo l‘annuncio del piano industriale 2013-2015.

* Hanno tenuto i titoli difensivi: PARMALAT (+0,4%), TELECOM ITALIA (-0,07%), PRYSMIAN (+0,14%) e CAMPARI (+0,62%).

* Bene le EXOR PRIVILEGIATE (+2,36%): secondo indiscrezioni di stampa, EXOR (-0,27%) sta valutando la conversione in ordinarie.

* FIAT (+0,84%) meglio del comparto europeo (+0,26%), nella giornata in cui la divisione polacca ha annunciato 1.500 licenziamenti.

L‘associazione nazionale dei costruttori in Brasile ha reso noto che la produzione di auto a novembre è calata del 5,3%.

* Anche PIRELLI (invariata) ha contenuto le perdite. Peggio FIAT INDUSTRIAL (-1,38%).

* Tra le small e mid cap, riscoperte SINTESI (+3,82%) e MEDIACONTECH (+4,24%).

* Non si arresta la corsa di EEMS: +3,94%.

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