22 novembre 2012 / 16:18 / 5 anni fa

Mps, per Monti bond cedole in azioni vicine a valore mercato

Il presidente di Mps Alessandro Profumo.Stefano Rellandini

* Lunedì incontro chiave delegazioni Tesoro-Ue

* Con parametro mercato Tesoro a quasi 15% Mps

* Emissione azioni presumibilmente verso metà 2013

di Giuseppe Fonte

ROMA (Reuters) - Sarà sostanzialmente il valore di mercato più che il patrimonio, il parametro preso a riferimento per calcolare quante azioni dovrà emettere Banca Mps se dovrà pagare in azioni le cedole sui Monti bond - titoli speciali emessi dalla banca a favore del Tesoro per coprire il deficit di capitale calcolato dall'Eba.

Questo sarà il probabile esito dell'incontro di lunedì tra i rappresentanti del ministero dell'Economia e quelli della Commissione europea a Bruxelles che stanno seguendo il dossier sugli aiuti pubblici alla banca senese.

Lo ha detto a Reuters una fonte vicina al negoziato sulle regole che dovrà seguire la banca per emettere entro l'anno 3,4 miliardi di questi Monti bond.

"L'ultima riunione è dell'altro ieri ed è andata male. L'Ue chiede che le azioni siano emesse a valore di mercato. Lunedì c'è il nuovo incontro. Il Tesoro porterà una proposta", ha detto la fonte.

La legge su questi nuovi titoli prevede che se Mps non ha soldi sufficienti per pagare le cedole al Tesoro - nell'ipotesi di un tasso attorno al 10% sarebbero a regime 340 milioni di euro in un anno - Mps deve emettere azioni calcolate sul patrimonio a favore del ministero che diventerebbe azionista.

La Commissione Ue insiste, invece, perché si basino sul valore di mercato.

In caso contrario, secondo i tecnici di Bruxelles, il Tesoro pagherebbe una specie di "premio" per salvare la banca.

EVITARE INDEBITE DISTORSIONI

Uno scenario in contrasto con le più recenti regole europee sugli aiuti di Stato alle banche indicate dalla Commissione, che chiede ai Paesi membri di limitare gli interventi "al minimo necessario" e di evitare "indebite distorsioni della concorrenza" (comunicazione 8744 del 2011, in vigore da gennaio 2012).

Se l'emissione è parametrata al patrimonio, 340 milioni valgono circa il 3,5% di azioni. Se invece è agli attuali prezzi di mercato, il Tesoro entrerebbe con quasi il 15%.

"Saranno emesse sostanzialmente a valore di mercato", dice la fonte spiegando che il Tesoro potrebbe dover modificare la norma primaria contenuta nella legge sulla spending review.

Mps ha previsto di emettere fino a 3,4 miliardi di cosiddetti Monti bond, che includono anche 1,9 miliardi di Tremonti bond su cui già paga l'8,5% di interesse.

Con la chiusura del bilancio 2012 in perdita a causa delle forti svalutazioni, Mps non avrà soldi per pagare la cedola sul debito verso il Tesoro che, per il 2012, sarà dei soli 1,9 miliardi sui vecchi Tremonti bond. Ipotizzando una cedola del 10%, Mps dovrebbe emettere azioni per coprire 190 milioni di interessi al Tesoro.

L'emissione sarebbe parametrata al prezzo di mercato che ci sarà, presumibilmente, verso la metà del prossimo anno. Si dovrà infatti attendere la chiusura del bilancio per attestare la perdita 2012 e poi preparare l'emissione. Ipotizzando che il prezzo di Borsa di Mps resti attorno agli 0,20 euro attuali, il Tesoro avrebbe una quota di azioni pari al 7,4% circa del capitale.

Invece, se questo calcolo fosse stato parametrato al patrimonio netto per azione, oggi circa 0,89 euro, il Tesoro avrebbe meno del 2% della banca senese.

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