6 novembre 2012 / 07:48 / 5 anni fa

Fiat, nessun passo avanti in incontro su mobilità Pomigliano

Il leader della Fiom Maurizio Landini (a sinistra) con il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. REUTERS/Stringer

ROMA (Reuters) - Incontro senza esito quello che si è tenuto nel pomeriggio di oggi a Pomigliano tra i sindacati e i vertici della Newco campana di Fiat per discutere della messa in mobilità di 19 dipendenti annunciata dall‘azienda per far posto ad altrettanti lavoratori Fiom per i quali il tribunale ha ordinato il reintegro.

Durante la riunione, durata appena un‘ora, la direzione locale di Fiat ha ribadito la propria posizione mentre i sindacati firmatari degli accordi del 2010 - Fim Cisl, Uilm, Ugl e Fismic - hanno ripresentato la richiesta di bloccare la decisione sui licenziamenti.

Secondo una fonte sindacale presente all‘incontro potrebbero esserci altre riunioni nel corso della procedura per arrivare alla mobilità, che dura 45 giorni, ma al momento non è stata fissata una data.

La contestata decisione della mobilità fa seguito alla sentenza della Corte d‘Appello di Roma che, accogliendo un ricorso della Fiom, ha imposto a Fiat il reintegro di 145 lavoratori iscritti ai metalmeccanici Cgil attualmente in cassa integrazione - 19 dei quali entro 40 giorni - ritenendo che non siano ancora passati alla Newco perché discriminati.

Fiat sostiene che nella attuale condizione di crisi del mercato e di saturazione dell‘impianto di Pomigliano l‘unica soluzione per reintegrare i 19 sia quella di mandarne in mobilità altrettanti.

Da qui la protesta degli altri sindacati che hanno firmato nel 2010 un contratto aziendale molto flessibile in funzione di un rilancio dello stabilimento attraverso la produzione della nuova Panda.

Fiat si era impegnata gradualmente, ed entro il luglio 2013, a reintegrare nel nuovo stabilimento tutti i circa 5.000 lavoratori già impiegati nel vecchio sito Giovan Battista Vico.

Attualmente sono circa 2.000 i lavoratori riassorbiti, gli altri sono in cassa integrazione straordinaria che scade il prossimo luglio.

Stamani, in una intervista al Corriere della Sera, il segretario della Fiom Cgil Maurizio Landini ha detto che il suo sindacato è pronto a discutere del nuovo piano della Fiat per arrivare a un nuovo accordo con tutti i sindacati.

Il sindacalista difende la scelta della Fiom di non aver voluto fare accordi con l‘azienda automobilistica sul piano “Fabbrica Italia” che, dice, “non c‘è più”.

“Non ci possono chiedere di accettare una cosa che non c‘è più. A questo punto noi proponiamo di riaprire una trattativa complessa per discutere qual è il nuovo piano e arrivare a un nuovo accordo”.

Secondo Landini, l‘iniziativa della discussione dovrebbe essere presa dai sindacati, ma se necessario anche con una richiesta da parte del governo.

Il ministro del Welfare, Elsa Fornero, ha elogiato oggi l‘AD della Fiat dopo aver criticato nei giorni scorsi la scelta del Lingotto di avviare la mobilità.

“Considero Sergio Marchionne un bravo manager. Sono torinese, conoscevo la realtà della Fiat e so che rispetto a precedenti manager ha preso una impresa in gravi difficoltà e le ha dato un futuro”, ha detto Fornero alla stampa estera.

Francesca Piscioneri Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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