2 novembre 2012 / 17:14 / 5 anni fa

Auto Italia, peggior ottobre dal 1977, quota Fiat al 29%

MILANO (Reuters) - Il mercato dell‘auto in Italia continua a segnare il passo per la stagnazione della domanda dovuta alla crisi finanziaria, segnando il peggior ottobre dal 1977.

Una Fiat 500 in un concessionario di Roma. REUTERS/Alessandro Bianchi (ITALY - Tags: TRANSPORT BUSINESS)

Nel mese si sono immatricolati 116.875 veicoli, in ribasso del 12,39% annuo, secondo i dati del ministero dei Trasporti. Si tratta di un calo contenuto se confrontato al -20% e oltre dei mesi precedenti, ma dovuto a due giorni lavorativi in più rispetto al periodo di riferimento.

Il gruppo Fiat fa meglio del mercato con un ribasso del 10,3% a 34.051 veicoli de una quota di mercato al 29,13% dal 30,26% di settembre e dal 28,4% di settembre 2011.

Fiat rileva come questo sia il peggior ottobre dal 1977, quando ci furono 97.000 immatricolazioni.

Fiat e Panda restano le più vendute in Italia, con 500, Ypsilon e Giulietta tra le prime 10.

Unrae dice che facendo un confronto a parità di numero di giornate lavorative, anche tenendo conto dell‘effetto fine mese, il calo sarebbe del 20%.

Secondo il Centro Studi Promotor, le previsioni 2012 restano a 1,4 milioni di veicoli, cioè sul livello di 33 anni fa, ma “si può ritenere che la tendenza negativa in atto sia destinata a esaurirsi nel corso dei prossimi mesi”.

Csp prevede un mercato stabile nel 2013 in attesa delle elezioni. E’ possibile una ripresa, dopo il voto, se “il quadro politico e istituzionale italiano fosse tale da rassicurare i consumatori e i mercati”.

ALLARME PER COMPONENTISTICA E CONCESSIONARI

Per la filiera automotive “lo stato di allarme rimane forte”, perché i volumi “sono al di sotto della soglia critica per la tenuta del tessuto industriale”, dice in una nota Roberto Vavassori, presidente dell‘associazione dei produttori (che non comprende Fiat) Anfia.

“Il rischio, sempre più concreto, è che le aziende più piccole e le multinazionali estere della componentistica si trovino costrette a chiudere gli impianti”, aggiunge.

Secondo Unrae, “in media, una concessionaria al giorno sta chiudendo, saranno 350 alla fine dell‘anno, con 150 nuovi disoccupati alla settimana solo dal sistema distributivo”.

(Redazione Milano,reutersitaly@thomsonreuters.com,+39 02 66129431, Reuters messaging: stefano.rebaudo.reuters.com@reuters.net)

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