23 aprile 2012 / 07:28 / 5 anni fa

Borsa, netto calo su timori Europa, Italia. Spread sopra 415 pb

La sede della borsa di Milano.Alessandro Garofalo

MILANO (Reuters) - La borsa di Milano chiude in netto ribasso sui timori per la crisi finanziaria e l'andamento dell'economia reale in Europa, con vendite aggressive sui bancari. "Sulla piazza di Milano investitori non ce ne sono quasi più e quei pochi rimasti vendono", dice un trader. "Si parla di voto in Francia e Olanda ma le difficoltà sono nel nostro paese", aggiunge. "Siamo tornati come prima di Monti, ma senza carte da giocare. Non riesco a capire cosa possano tirar fuori per raddrizzare la situazione".

Lo spread è stabilmente sopra 400 punti. Le vendite in borsa sono diffuse su quasi tutto il listino.

Le elezioni in Francia e Olanda fanno temere sulla capacità di risposta dell'Europa alla crisi, secondo un trader.

Il Pmi della zona euro ha mostrato ad aprile una contrazione del settore privato maggiore delle attese. In Italia la fiducia dei consumatori ha toccato un nuovo minimo dall'inizio della serie storica.

L'indice FTSE Mib chiude in calo del 3,8%, vicino ai minimi di seduta. Volumi a 2 miliardi. Per il futures FTSEMib tiene il supporto in area 13.600 punti.

In Europa il FTSEurofirst 300 scende del 2,4%. Parigi cede il 2,8%, Madrid il 2,9%, Francoforte il 3,4%.

Già in una situazione di debolezza, il secondario italiano ha visto aumentare il suo divario con i titoli di Stato tedeschi, dopo le dimissioni del primo ministro olandese.

Il primo ministro olandese Mark Rutte ha dichiarato nel pomeriggio di aver rimesso il proprio mandato in mano alla regina. Rutte non ha precisato se verranno indette nuove elezioni. Il primo ministro dimissionario comparirà domani in parlamento per riferire sulla crisi politica.

Il differenziale fra i decennali italiano e tedesco ha toccato il picco di seduta a 423, massimo dallo scorso 31 gennaio, mentre il rendimento del 10 anni italiano è oscillato fra 5,646% e 5,797%.

Alle 18,30 lo spread si attesta a 417 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano è al 5,731%.

A determinare le oscillazioni del secondario anche l'incertezza politica riguardante la Francia, con gli investitori preoccupati che una vittoria del candidato socialista François Hollande al secondo turno possa compromettere l'impegno della zona euro a combattere contro la crisi del debito, indebolendo l'asse con la Germania.

L'euro scivola dal massimo da due settimane contro il dollaro sulla scia dei timori relativi alla situazione economica della zona euro. La moneta unica, alle 18,30 italiane, si attesta a 1,3135, ben al di sotto del picco di 1,3226 toccato venerdì e in calo rispetto all'ultima chiusura a 1,3191.

I dubbi sulla zona euro influiscono anche sul prezzo del greggio, che rimane sotto i 118 dollari al barile. Alle 18,30 italiane il Brent perde 95 centesimi a 117,81 dollari, mentre il greggio Usa perde 1,57 dollari a 102,31 dollari.

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