April 13, 2012 / 8:08 AM / 5 years ago

Italia, produzione febbraio cala oltre attese, -0,7% su mese

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Italia, produzione cala oltre attese in febbraio.Alessandro Bianchi

di Giulio Piovaccari

MILANO/ROMA (Reuters) - Cala oltre le attese la produzione industriale italiana nel mese di febbraio, scontando oltre alla congiuntura negativa anche l'ondata di gelo che ha colpito il paese: sono dati che confermano una volta di più come l'Italia subirà nella prima frazione del 2012 un altro trimestre - il terzo consecutivo - di contrazione economica.

Secondo i dati diffusi stamane dall'Istat, l'indice destagionalizzato di produzione industriale è sceso dello 0,7% congiunturale in febbraio a fronte di attese per flessione solo dello 0,2%.

La produzione italiana è reduce dal pesante -2,6% di gennaio, dato peraltro rivisto dall'iniziale -2,5%.

"L'idea è che abbia pesato non solo la debolezza della domanda ma anche il cattivo tempo che si è avuto in Italia in gennaio e febbraio" spiega l'economista di Barclays Fabio Fois.

"Il calo è da mettere anche in relazione con le cattive condizioni climatiche emerse nel mese" conferma Chiara Corsa di Unicredit, mentre secondo l'economista di Aletti Gestielle Laura Cavallaro "il maltempo ha giocato un ruolo chiave nell'ostacolare o interrompere i cicli produttivi".

L'indice corretto per i giorni lavorativi ha registrato in febbraio un calo del 6,8% su base annua dal -4,6% di gennaio, rivisto dall'iniziale -5%. Le previsioni degli economisti indicavano un calo del 5% tendenziale.

Secondo i dati forniti nel comunicato dell'Istat, la flessione della produzione su base congiunturale è da attribuire all'andamento del segmento dei beni di consumo (-2,3%) e dei beni intermedi (-1,9). In crescita, invece, la produzione di beni strumentali (+2%) e - soprattutto - quella di energia (+5,7%).

Nella media dei primi due mesi del 2012, prosegue il comunicato Istat, la produzione è scesa del 5,7% rispetto al periodo gennaio-febbraio dell'anno scorso.

Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha commentato spiegando che "i dati di produzione erano attesi, bisogna accelerare gli sforzi per uscire dalla recessione".

Italia Ancora Peggio Di Zona Euro

I dati odierni condannano l'Italia, nonostante le attese della vigilia, ad un altro mese all'inseguimento dell'Europa.

I numeri di ieri hanno infatti mostrato un inatteso aumento della produzione della zona euro in febbraio, +0,5% su mese, a fronte di stime per un calo dello 0,3%, dopo peraltro il dato piatto in gennaio, mese invece di forte contrazione per l'Italia [ID:nL6E8FC1VD].

Per un volta, tuttavia, l'Italia fa meglio della Germania, che in febbraio ha subito una flessione della produzione dell'1,3% congiunturale (dopo però il +1,2% di gennaio) [ID:nL6E8F56SQ]. Per la Francia invece la produzione si è confermata sullo stesso passo di crescita di gennaio, ovvero ad +0,3%

Verso Terzo Trimestre Consecutivo Di Contrazione Pil

A questo punto appare inevitabile un saldo negativo per la produzione italiana sull'arco dell'intero primo trimestre, anche ipotizzando un possibile rimbalzo tecnico in marzo.

"Vedremmo ancora un calo congiunturale marcato. Mi aspetto quindi per il primo trimestre del 2012 una contrazione ancora significativa del pil, dopo quella già importante del quarto trimestre" nota Laura Cavallaro di Aletti Gestielle.

Un dato positivo in marzo potrebbe tuttavia contribuire ad allentare il passo di contrazione della produzione, come suggerisce Chiara Corsa di Unicredit, che stima sull'intero trimestre un -1,5% (nel quarto, la produzione si era contratta del 2,4% congiunturale).

"Possiamo dire che forse il peggio per l'attività industriale è alle spalle. Le survey indicano infatti qualche lieve segnale di miglioramento, pur in una situazione ancora di contrazione" aggiunge l'economista che indica una stima sul pil italiano del primo trimestre a -0,6%, in lieve miglioramento dal -0,7% del quarto trimestre. Il terzo trimestre del 2011 si era chiuso con un calo del pil dello 0,2%.

"Anche in questo caso il peggio potrebbe essere alle spalle. Dopo di che si potrà vedere un lento, lentissimo miglioramento. Pel l'intero 2012 ci aspettiamo nella migliore delle ipotesi un Pil piatto" aggiunge Chiara Corsa.

"Per quello che riguarda i target di deficit del governo, in base alle nostre stime siamo in linea con gli obiettivi per il 2012 e il 2013, al più con qualche leggera deviazione" commenta Fois di Barclays. "Dobbiamo tenere le dita incrociate e sperare che la domanda globale tenga, in quel caso tiene anche l'Italia, che riuscirebbe ad evitare una recessione pesante tipo quella del 2009".

(hanno collaborato Giuseppe Fonte e Alberto Sisto)

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