March 30, 2012 / 11:28 AM / 5 years ago

Eurogruppo alza firewall, per Grilli riforme non finite

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Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble assieme all'omologo francese Francois Baroin.Fabian Bimmer

di Francesca Landini

COPENHAGEN (Reuters) - Il primo giorno di Ecofin informale a Copenhagen si chiude con un rafforzamento parziale del firewall europeo che, nell'obiettivo dei paesi euro, dovrebbe rassicurare i mercati contro nuovi focolai di crisi e aprire la strada a un aumento delle risorse anti crisi del Fondo monetario internazionale.

Allo stesso tempo, dalla Commissione, dalla Bce, come dalla presidenza danese e anche dall'Italia giungono sollecitazioni perchè i paesi dell'euro continuino a combattere la crisi con riforme e consolidamento fiscale, per non trovarsi nella spiacevole situazione di dovere mettere subito alla prova il nuovo combinato tra i fondi salva stati Efsf e Esm, anche perchè il versamenti di capitale al nuovo European stability mechanism arriveranno accelerati, ma comunque a rate.

Stamane i ministri delle Finanze della zona euro si sono accordati perchè la zona euro possa mobilizzare un firewall complessivo di circa 800 miliardi di euro, se si tiene conto anche di 49 miliardi sborsati da Efsm (European financial stability mechanism) e dei 53 miliardi di prestiti bilaterali già versati alla Grecia.

In un briefing con la stampa a margine dell'Ecofin informale, il viceministro dell'Economia italiano Vittorio Grilli ha parlato di risorse combinate per i firewall europei pari a "700 miliardi, a cui vanno sommati altri 100 miliardi... con un importo globale di 800 miliardi di euro che supera il trilione di dollari".

I 700 miliardi sono ottenuti sommando ai 500 miliardi di capacità a regime del nuovo Esm, i 200 miliardi già promessi dall'Efsf a Grecia, Portogallo e Irlanda che, quindi, fanno parte del muro taglia-fiamme europeo, ma non sono spendibili per nuovi aiuti.

La nuova architettura per i firewall europei non è stata pensata per un intervento a sostegno della Spagna, argomento che non è sul tavolo dei ministri delle Finanze della zona euro. Si tratta piuttosto di una cornice istituzionale che accompagnerà i paesi euro in un orizzonte di lungo periodo, ha detto Grilli.

La Spagna comunque rimane in cima alle preoccupazioni della Commissione europea e della Bce che nella conferenza stampa al termine del primo giorno di Ecofin hanno sollecitato Madrid a centrare l'obiettivo di deficit/Pil concordato per il 2012 e a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013.

Ottima Base Discussione g20

"L'idea è di avere sempre disponibili 500 miliardi", ha spiegato il vice-ministro italiano.

Se è stata evitata l'interpretazione più restrittiva del trattato sull'Esm - quella che avrebbe portato a 500 miliardi di risorse combinate tra i due fondi e quindi risorse disponibili per l'Esm di soli 300 miliardi, al netto di quanto già promesso a Grecia, Irlanda e Portogallo - tuttavia, non si è arrivati al trasferimento dei 240 miliardi di garanzie non ancora utilizzate dal fondo temporaneo al suo successore Esm.

Il vice ministro italiano è, comunque, contento.

"Si tratta di una decisione condivisa", ha risposto a chi gli chiede se l'Italia è contenta dell'accordo. "Siamo soddisfatti del risultato raggiunto".

"E' un'ottima base di discussione" per convincere i paesi del Gruppo dei Venti a procedere all'aumento delle risorse del Fondo monetario internazionale, ha aggiunto. A fine febbraio i G20 avevano indicato che un accordo per rafforzare il firewall europeo sarebbe stato prerequisito per procedere a un aumento della dotazione anti-crisi dell'Fmi.

Più tardi nella conferenza stampa di fine giornata, il commissario Ue Olli Rehn ha detto di credere che la decisione della zona euro "aprirà la strada ad un aumento delle risorse del Fondo". In una nota il numero uno dell'Fmi Christine Lagarde ha detto che "la combinazione dell'Esm con l'Efsf, insieme con altri sforzi recenti dell'Europa, rafforzerà il firewall europeo e sosterrà gli sforzi del Fondo per aumentare le sue risorse disponibili, a beneficio di tutti i suoi membri".

Proseguire Aggiustamento

"Tutti noi dobbiamo proseguire un aggiustamento difficile", ha detto Grilli. In particolare è necessario per l'Italia, ma anche per gli altri paesi, lavorare sia per consolidare gli sforzi di risanamento dei conti già compiuti, sia per proseguire nelle riforme, con un particolare impegno per sostenere la crescita.

"Le riforme strutturali sono ora la parte più importante dell'agenda per l'Italia", ha detto Grilli riferendosi alle misure che possono sostenere la crescita.

Nella conferenza stampa finale Joerg Asmussen della Bce, chiamato a fare le veci di Mario Draghi, sottolinea che "il muro taglia-fiamme non è un sostituto delle riforme economiche". Asmussen chiede alla Spagna di attuare le nuove misure di austerità annunciate oggi "appena possibile".

"La situazione si è stabilizzata negli ultimi mesi, ma non ci si può abbandonare al compiacimento... abbiamo solo guadagnato tempo per procedere con le riforme", gli fa eco la padrona di casa, il ministro dell'Economia danese Margrethe Vestager.

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