19 giugno 2017 / 17:59 / 2 mesi fa

Banda larga, governo agirà contro Tim se necessario - Calenda

ROMA (Reuters) - Il governo "agirà per tutelare l'interesse pubblico" se Telecom Italia mancasse agli impegni legali assunti sulla banda larga o agisse in contrasto con la normativa comunitaria.

Attraverso una lunga nota il ministero dello Sviluppo ricorda che il piano 'Banda ultra larga' è partito da un'ampia consultazione con gli operatori allo scopo di verificare dove era necessario l'intervento dello Stato e dove, invece, gli operatori avevano piani di investimento, "per evitare dispersione di risorse pubbliche e concentrarle nelle aree a fallimento di mercato, le così dette aree bianche".

Al termine della consultazione, precisa il ministero, "tutti gli operatori hanno comunicato con dichiarazione formale e vincolante di non essere interessati ad investire nelle aree bianche identificate, mappate e sottoposte alla Consultazione".

Nel primo bando di gara Tim ha partecipato e presentato offerte per tutti i lotti. Il 5 dicembre, all’esito della fase di prequalifica del secondo bando, TIM ha dichiarato di voler partecipare alla gara.

Il 23 dicembre, tuttavia, "Tim ha comunicato la modifica del suo piano di investimenti e di voler intervenire direttamente in alcune aree bianche, meno del 10% di quelle oggetto del bando di gara, e di non aver più interesse ad intervenire in alcune aeree grigie a parziale fallimento di mercato".

Secondo Calenda, "è del tutto evidente che il governo italiano non può ridefinire i contenuti di un progetto prioritario per il paese". Ed è "molto chiaro" che un cambiamento del piano di investimenti di Tim "rischia di squilibrare il conto economico della concessione per la gestione della rete pubblica i cui calcoli sono stati fatti sulla base dell’intera area oggetto del bando".

"Il governo italiano non ha ovviamente alcuna intenzione di impedire o ostacolare investimenti di Tim che risultino compatibili con gli impegni legali assunti e la normativa comunitaria di riferimento. Qualora invece mancassero questi presupposti il Governo agirà, com'è doveroso, per tutelare l’interesse pubblico".

Il Mise prosegue spiegando che per quanto riguarda il terzo bando, non ancora pubblicato, sarà riaperta la consultazione per dare la possibilità a tutti gli operatori, secondo quanto previsto dalla Commissione Europea, di comunicare nei modi e nei tempi corretti eventuali modifiche ai loro piani di investimento.

Calenda convocherà "a breve i vertici di Tim per aprire un confronto diretto", si legge nella nota.

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