Btp in calo con irripidimento curva 10-2, spread torna in area 170 pb

giovedì 15 giugno 2017 19:44
 

MILANO (Reuters) - Si restringe lo spread contro il Bund rispetto ai livelli della mattinata, quando era arrivato a rendere 176 punti base dai 171 della chiusura di ieri. Un miglioramento delle prospettive economiche arriva da oltreoceano con i dati macro Usa che hanno determinato su vari mercati un indebolimento delle parti lunghe della curva, con conseguente irripidimento delle curve dei rendimenti.

** "Abbiamo visto una generalizzata impennata delle curve dopo dati macro Usa che hanno dato tono alle prospettive di una ripresa dell'economia", dice un trader italiano. "Un miglioramento robusto delle condizioni macroeconomiche è infatti destinato a danneggiare i titoli rifugio, soprattutto quelli costituiti dalle scadenze più lunghe del reddito fisso".

** Lo spread fra il decennale e il due anni italiano ha chiuso la seduta a 211 punti base dai 208 della chiusura di ieri. In seduta, il decennale tedesco è arrivato a rendere lo 0,298% da una chiusura ieri a 0,229%.

** "Non ci sono specifici fattori italiani a guidare il calo di oggi: si tratta di fattori tecnici, cioè prese di profitto innescate dopo varie seduta di forte rialzo, e driver generali guidati dalle prospettive economiche Usa", dice ancora il trader.

** Già in mattinata, dopo sedute di forza che avevano portato il rendimento del decennale ai minimi dallo scorso gennaio a 1,92%, il secondario italiano aveva invertito la tendenza, con il rendimento del benchmark decennale che era tornato in area 2%.

** Il differenziale di rendimento fra i tassi dei decennali italiano e tedesco, che aveva raggiunto ieri nuovi minimi da gennaio a 167 punti base, e oggi si era spinto fino a 176, a ridosso della chiusura torna al di sotto dei 170 punti base.

** Sul versante banche centrali, oggi quella britannica ha lasciato invariato il costo del denaro al minimo storico di 0,25%, ma la decisione è stata presa del comitato di politica monetaria con una maggioranza di 5 voti contro 3, mai così esigua dal 2007. Una circostanza che ha colto di sorpresa il mercato che dava sì per scontato un nulla di fatto sui tassi, ma ipotizzava una maggioranza più ampia, di 7 contro 1, alla luce anche del rallentamento registrato dell'economia britannica nei primi tre mesi del 2017. La Fed ieri ha ritoccato il costo del denaro di 25 centesimi, a 1%-1,25%, prevedendo un ulteriore intervento nel corso del 2017; inoltre ha comunicato l'avvio quest'anno del percorso di riduzione del proprio portafoglio di Treasury e altre attività. Il Fomc Fed ha dunque lanciato un messaggio di fiducia, che tuttavia è riuscito solo in parte a consolidare le attese su nuove mosse restrittive quest'anno, alla luce di una serie di dati macro recenti non tutti positivi e delle difficoltà interne del presidente Usa Trump.

** Sul fronte del primario si sono attivate oggi Francia e Spagna. Parigi ha collocato poco meno di 8 miliardi di euro in quattro titoli a medio-lungo, mentre Madrid ha assegnato 4,2 miliardi di euro di altri quattro titoli con tassi in calo.

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Un operatore a lavoro. REUTERS/Clodagh Kilcoyne