Bce conferma Qe e tassi a minimi, sfuma riferimento a nuovi tagli e rischi a ribasso

giovedì 8 giugno 2017 16:16
 

TALLINN (Reuters) - La Banca centrale europea ha confermato un orientamento di politica ultraccomodante ma ha eliminato dalle proprie linee d'indirizzo il riferimento alla possibilità di una ulteriore riduzione del costo del denaro e rimosso l'indicazione della presenza di rischi al ribasso sul proprio scenario di crescita economica.

Si tratta di due primi simbolici passi che riflettono un moderato ottimismo, anche se l'istituto centrale non ha operato alcuna fuga in avanti in concreto, alla luce di un'inflazione che resta sotto il target inferiore ma vicino al 2% e richiede dunque un grado considerevole di stimolo monetario.

Il programma di quantitative easing proseguirà al ritmo mensile di 60 miliardi fino a fine anno o, qualora necessario, anche oltre. Resta in piedi anche la possibilità di aumentare l'importo mensile degli acquisti.

Il consiglio di politica monetaria tenutosi a Tallinn ha confermato, inoltre, il tasso di rifinanziamento principale a zero, mentre i tassi su depositi e prestiti marginali sono stati mantenuti a -0,4% e 0,25%.

E' stato ribadito che il costo del denaro resterà agli attuali livelli -- ovvero ai minimi di sempre -- ben oltre la fine del Qe, ma non scenderà oltre, possibilità che invece era inserita nei comunicati precedenti.

Il numero uno Bce Mario Draghi durante la conferenza stampa ha tenuto a precisare che se le cose dovessero peggiorare Francoforte resta pronta a tagliare ancora i tassi.

RISCHI AMPIAMENTE BILANCIATI

L'altro elemento di novità è l'eliminazione del riferimento ai rischi al ribasso sull'economia, elemento presente da tempo nello scenario dell'istituto centrale, che ora si ritiene siano ampiamente bilanciati, anche se l'evoluzione del quadro macroeconomico mondiale continua a rappresentare un'incognita.   Continua...

 
Bce lascia tassi invariati, conferma Qe ma esclude nuovo taglio. REUTERS/Toby Melville