7 giugno 2017 / 07:33 / 4 mesi fa

BORSA MILANO termina in tenue calo, Eni debole con petrolio

La sede della Borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

MILANO (Reuters) - MILANO, 7 giugno (Reuters) - Piazza Affari riduce i guadagni nell‘ultima ora di contrattazione dopo che le quotazioni del greggio hanno esteso le perdite in reazione a scorte settimanali superiori alle previsioni.

** Il movimento ha coinvolto i titoli bancari, sostenuti nella prima parte della seduta dal sollievo per il salvataggio del Banco Popular. Il paniere di settore italiano, che prima delle 16,30 guadagnava un abbondante punto percentuale, è passato in negativo prima di chiudere con un più modesto rialzo dello 0,3%.

** Il clima sui mercati è attendista in attesa delle elezioni britanniche e della riunione della Bce in agenda domani.

“Immagino siano flussi di vendita dagli Stati Uniti”, ipotizza un operatore.

** Il FTSE Mib ha concluso la seduta in ribasso dello 0,1% a 20.740 punti. Volumi sul mercato per 2,63 miliardi di euro.

** Più debole lo Star, in calo dello 0,3%.

“La settimana è iniziata all‘insegna della politica: oltre alle elezioni britanniche domani e al primo turno delle legislative in Francia domenica inizia il dibattito parlamentare in Italia sulla nuova legge elettorale, che potrebbe portare a elezioni anticipate”, sottolinea Marc Craquelin, Direttore della Gestione di Financière de l‘Echiquier. “Nei nostri fondi small & mid cap abbiamo, di recente, ridotto la nostra esposizione ai titoli italiani che avevano fatto un ottimo percorso”.

** In linea i benchmark europei con il FTSEurofirst 300 in frazionale ribasso (-0,04%) e lo Stoxx 50 che ha perso lo 0,2%.

** ENI come altri petroliferi ha ripiegato in scia alla frenata del greggio, chiudendo in ribasso del 2%.

** Ha continuato a brillare per tutta la seduta BANCA GENERALI, promossa da Banca Akros ad “accumulate” da “neutral” dopo aver annunciato ieri per maggio una raccolta molto superiore alle attese degli analisti.

** Nel corso della seduta è rimasta ignorata dalla altalenante euforia delle banche CARIGE: sull‘istituto ligure, che ha archiviato la seduta in ribasso del 2,6% toccando un nuovo minimo storico di 0,2046 euro, pesa ormai da settimana scorsa l‘incertezza per lo scontro in atto tra l‘azionista di maggioranza e il top management con l‘attesa uscita del Ceo in un momento in cui l‘istituto genovese è impegnato in una delicata operazione di rafforzamento patrimoniale e rilancio.

** Sugli scudi STMicro che sale in sintonia con altri produttori di semiconduttori. Spunti rialzisti anche su PRYSMIAN e FCA.

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