Tim, De Puyfontaine alla presidenza, resta nodo Mediaset

giovedì 1 giugno 2017 19:58
 

di Stefano Rebaudo

MILANO (Reuters) - Il ceo di Vivendi, Arnaud De Puyfontaine, diventa presidente di Telecom Italia (Tim), un ulteriore passo del gruppo francese nella direzione strategica di Tim, che ribadisce l'impegno di lungo periodo come socio di riferimento.

L'attuale presidente, Giuseppe Recchi, passa alla vicepresidenza e incassa la fiducia di De Puyfontaine insieme all'AD Tim, Flavio Cattaneo.

Una nota del gruppo francese conferma che il nuovo presidente di Tim resta AD di Vivendi.

De Puyfontaine ottiene le stesse deleghe di Recchi esclusa la supervisione della security e di TI Sparkle, società che detiene la rete long-distance del gruppo telefonico e che tempo fa sembrava destinata allo scorporo e alla quotazione.

Negli ultimi due anni i francesi si sono mossi in modo graduale ma sempre nella stessa direzione, affermando che da Tim è possibile estrarre valore. "Il nostro progetto di sviluppo è ambizioso e nell'interesse di tutti gli azionisti" ha detto De Puyfontaine.

A fine 2015 hanno nominato quattro consiglieri espressione di Vivendi, con un nutrito gruppo di fondi che li ha sostenuti in assemblea, nonostante i proxy adviser avessero suggerito agli investitori istituzionali un voto contrario.

Hanno poi nominato De Puyfontaine vicepresidente, mossa che alcune fonti hanno subito interpretato come il primo passo verso la massima carica del gruppo.

Sono passati poi alla nomina dei due terzi del cda, ottenenedo la luce verde dell'antitrust europeo, condizionato alla sola vendita di Persidera, società di broadcasting già destinata alla dismissione che rappresenta una frazione trascurabile dei ricavi del gruppo telefonico.   Continua...

 
Arnaud de Puyfontaine.  REUTERS/Jean-Paul Pelissier