Banche in crisi, Visco: possibili altri 10 miliardi rettifiche da 20 miliardi cessione sofferenze

mercoledì 31 maggio 2017 10:51
 

ROMA (Reuters) - Un quarto degli 81 miliardi di sofferenze nette delle banche italiane fa capo a intermediari in difficoltà che potrebbero dover vendere quei 20 miliardi di crediti a un prezzo così basso da dover fare rettifiche nell'ordine di 10 miliardi.

Lo scrive il governatore di Bankitalia Ignazio Visco nelle sue considerazioni finali lette all'assemblea dei partecipanti.

Visco ricorda che gli altri 60 miliardi di sofferenze nette sono tenute da banche le cui condizioni non impongono di cederle immediatamente. Alla fine del 2016 i crediti deteriorati netti del sistema sono stati pari a 173 miliardi (sui 350 lordi), pari al 9,4% dei prestiti totali, mentre gli 81 miliardi di sofferenze, pari al 4,4% del totale dei prestiti, è coperto da oltre 90 miliardi di garanzie reali e quasi 40 di garanzie personali.

Il ritorno a una congiuntura più favorevole si riflette in una riduzione dei flussi dei nuovi crediti deteriorati, ha detto Visco, che però esorta le banche ad accelerare il calo degli stock attraverso una gestione attiva di queste partite.

L'ipotesi, tornata a circolare in alcune proposte europee, di una bad bank di sistema per gestire con supporto pubblico la gestione dei deteriorati delle banche, secondo Visco è "potenzialmente utile" se i crediti vengono ceduti a prezzi non lontani dal loro reale valore, se è su base volontaria e se i piani che le banche devono rispettare siano definiti ex-ante.

Piuttosto è utile, dice il governatore, chiarire "se vi è una effettiva determinazione a proseguire su questa strada" altrimenti l'incertezza rallenta le transazioni in corso e scoragia quelle che potrebbero farsi.

Critico è poi il governatore della Banca d'Italia sul funzionamento delle nuove regole per gestire le crisi bancarie, che, assieme all'orientamento più restrittivo della disciplina sugli aiuti di Stato "hanno segnato, come ho più volte osservato, una brusca cesura". Visco dice che nella congiuntura sfavorevole sono stati sottovalutati i rischi della transizione e che nell'applicare il nuovo regime per le banche, "occorre evitare di compromettere la stabilità finanziaria".

Tre le criticità evidenziate dal governatore.

"L'efficace gestione di una crisi richiede tempi assai rapidi e certi", mentre oggi i processi decisionali nel nuovo assetto europeo sono "poco compatibili con la rapidità degli interventi" e manca un efficace coordinamento.   Continua...

 
Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco e il suo vice Salvatore Rossi al G7 di Bari, il 13 maggio scorso. REUTERS/Alessandro Bianchi