23 maggio 2017 / 08:23 / 3 mesi fa

Borsa Milano in lieve calo ma mercato mostra forza, giù Ferragamo, forte Banco Bpm

L'ingresso principale di Borsa Italiana a Milano. Foto del 10 dicembre 2012.Stefano Rellandini

MILANO (Reuters) - MILANO, 24 maggio (Reuters) - Piazza Affari chiude in lieve ribasso una seduta appesantita da energetici e lusso e che trova qualche spunto positivo nel panorama dei bancari.

In generale il mercato ha assorbito senza particolari contraccolpi i timori di nuovi attentati terroristici dopo la bomba di Manchester, e il taglio del rating della Cina da parte di Moody's.

"Il mercato sta dimostrando tutta la sua forza in questo momento come si può vedere dalla mancata reazione a determinati eventi come la Cina e l'attentato di Manchester", commenta un trader che sottolinea inoltre la scarsa volatilità.

** L'indice FTSE Mib chiude in calo dello 0,21% e l'AllShare dello 0,1%, mentre MidCap e Star salgono rispettivamente dello 0,7 e dello 0,4% circa. Volumi per un controvalore di circa 2,4 miliardi di euro. Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 cede un marginale 0,02%.

** Sul principale paniere della borsa milanese SALVATORE FERRAGAMO si distingue in negativo con un calo del 5,2% per l'outlook cauto del gruppo del lusso emerso nel corso degli ultimi incontri del management con gli investitori, secondo quanto riferito da fonti di mercato. La società ha ribadito oggi a Reuters che il 2017 sarà un anno di transizione.

** Nell'energia e utility ITALGAS cede quasi il 2% e TERNA , declassata a "neutral" da Banca Akros, l'1,5% circa. Vendute anche anche ENEL (-1%) e SNAM (-1,5%)

** In un settore bancario in moderato rialzo brilla BANCO BPM (+4%) che continua a correre spinta dalle attese positive sulle valutazione del portafoglio di Npl che dovrebbe cedere nelle prossime settimane.

** Nel comparto spicca anche un altra ex popolare, il CREDITO VALTELLINESE (+8%) sulle scommesse del mercato su un vicino accordo di bancassicurazione con un partner del settore di grosso calibro.

** FIAT CHRYSLER limita i danni e lascia sul terreno lo 0,6% circa, in linea con il comparto, dopo la causa civile intentata dal governo Usa.

** Tra i titoli più piccoli SINTESI e GEQUITY balzano rispettivamente di circa il 20% e 9,4% dopo l'annuncio di un'opa su quest'ultima.

** Non accenna a placarsi l'appetito per mid e small cap, scatenatosi con il lancio dei Pir. ECOSUNTEK, nonostante il divieto di ordini al meglio, vola di quasi il 30%. In evidenza anche IRCE (+18%) e CLABO (+13,7%).

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