11 maggio 2017 / 06:53 / 4 mesi fa

Generali, netto primo trimestre sotto attese, vara strategia su asset management

Il palazzo di Generali a Trieste. REUTERS/Remo Casilli

MILANO (Reuters) - Generali ha chiuso il primo trimestre con un utile netto inferiore alle attese e ha annunciato una nuova strategia sull‘asset management con la creazione di una piattaforma multi-boutique, la più grande in Europa.

Il primo trimestre ha visto un utile netto in calo del 9% a 535 milioni (sotto le attese raccolte da Reuters di 598 milioni) a causa dei minori utili da realizzo e di un maggior impatto della fiscalità.

Nel periodo inoltre Generali ha svalutato il bond Alitalia per circa 42 milioni. “Un aggiustamento tecnico per riconoscere l‘attuale valore di mercato”, ha commentato in un briefing sui conti il Cfo Luigi Lubelli.

Il mercato non sembra apprezzare i conti: il titolo alle 11,25 cede il 2,55% a 14,9 euro con volumi già pari alla media sull‘intera seduta dell‘ultimo mese.

Il risultato operativo è cresciuto a 1,212 miliardi (+4,2%) con un Roe annualizzato che cresce al 13,6% in linea con i target.

I premi sono calati complessivamente del 2,5% a 19,2 miliardi. Nei rami Danni i premi sono cresciuti dell‘1,9%, mentre nel Vita sono calati del 4,6% per la politica di sottoscrizione più selettiva dei prodotti risparmio.

Il valore della nuova produzione Vita è aumentato del 33,3% a 463 milioni. Il combined ratio dei Danni ha invece risentito di maggiori sinistri catastrofali e sale al 93,1%.

Migliorano i ratio patrimoniali: il regulatory solvency ratio è al 178% (da 177%), mentre l‘economic solvency ratio, che applica il modello interno all‘intero perimetro, si è posizionato al 195% (194%).

La nuova strategia per la divisione asset management ha l‘obiettivo di arrivare a 500 miliardi di asset gestiti entro il 2020 e a un utile netto di 300 milioni l‘anno (oggi è di 84 milioni) con un impatto su quello di gruppo di 150 milioni.

Verrà creata una piattaforma nei real asset (debito infrastrutturale, direct lending e altri segmenti di private capital) e di gestione attiva sia capitalizzando le competenze esistenti sia acquisendo nuove capacità da gestori di portafoglio con eccellenti track record e da esperti nei real asset.

Il rapporto costi/ricavi è atteso in calo di 16 punti percentuali fino al 55% entro il 2020.

“Stiamo svegliando un gigante che dorme”, ha commentato il group Cio e Ceo del wealth management Tim Ryan in un briefing sul piano. “Sta cambiando la complessità del mondo in cui operiamo e pensiamo di avere competenze e talenti per offrire opportunità e soluzioni per molti investitori”.

La controllata Banca Generali, attivo nei servizi finanziari alla persona, non è al momento coinvolta nella nuova strategia, ha aggiunto Ryan.

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