Tim conferma Recchi, resta aperta questione controllo Vivendi

venerdì 5 maggio 2017 16:40
 

di Stefano Rebaudo

MILANO (Reuters) - Telecom Italia (Tim) lascia la struttura di vertice invariata, con Giuseppe Recchi alla presidenza, dopo l'assemblea di ieri in cui il socio di riferimento Vivendi ha nominato, con pochi voti di scarto, 10 consiglieri su 15 e in attesa del pronunciamento dell'Unione europea sul controllo di Tim.

In una nota la società aggiunge che Flavio Cattaneo resta AD mentre l'AD di Vivendi Arnaud De Puyfontaine sarà vicepresidente senza deleghe.

Al presidente esecutivo e all’amministratore delegato sono stati confermati responsabilità e poteri già in essere, dice la nota. Al vicepresidente risultano attribuite le sole funzioni vicarie, come da statuto, senza conferimento di deleghe.

Una fonte vicina alla vicenda dice che la nomina di Recchi è legata a questioni procedurali e alla necessità di attendere il pronunciamento dell'Antitrust dell'Unione europea prima di cambiare il vertice della società.

Vivendi ha infatti notificato all'Autorità che avrebbe potuto prendere il controllo 'de facto' di Tim dopo l'assemblea di ieri e una risposta della Ue è attesa a fine mese.

Alcune settimane fa, fonti vicine alla vicenda hanno detto a Reuters che Vivendi intendeva nominare De Puyfontaine alla presidenza. Ieri alcune fonti hanno detto che il candidato resta De Puyfontaine, ma che oggi sarebbe stato confermato Recchi in attesa di chiudere la questione con la Ue.

Non è chiaro quali saranno gli sviluppi, ma la nomina di oggi non è ad interim, come ha ipotizzato la stampa.

L'obiettivo di Vivendi è utilizzare liberamente le sue partecipazioni in Telecom Italia e Mediaset al fine di proseguire nel suo progetto di dar vita a un operatore dell'area Latina, di creazione e distribuzione di contenuti.   Continua...

 
Il presidente di Telecom Italia Giuseppe Recchi. REUTERS/Remo Casilli