UniCredit, Mustier: aumento entro 10/3, Generali deve restare italiana

giovedì 12 gennaio 2017 09:11
 

MILANO (Reuters) - L'aumento di capitale di UniCredit sarà completato prima del 10 marzo e sta già attirando l'attenzione di investitori istituzionali europei e americani, ma al termine dell'operazione la banca avrà nel proprio azionariato soltanto investitori finanziari e non banche internazionali.

Lo dice il Ceo Jean Pierre Mustier in un'intervista a 'La Stampa', nella quale definisce "paranoie" i rumors che lo vorrebbero "longa manus" di un nuovo potere francese alla conquista dei gioielli italiani, tra cui Generali in cui la banca ha una quota indiretta tramite Mediobanca.

"Le Generali devono restare italiane. Mediobanca ha il compito di preservarne l'indipendenza. Basta con queste paranoie. Non vivo in Francia da quando avevo 21 anni. Attuali collegamenti con la Francia? Zero. Qual è il mio interesse? Sviluppare e gestire UniCredit, una delle due sole banche paneuropee. Se seguissimo la logica delle nazionalità in Germania potrebbero chiedersi perché mai la terza banca del Paese sia in mano agli italiani", dice Mustier.

E in merito all'amicizia con il Ceo Generali Philippe Donnet, ex manager Axa, indicata come possibile sposa della compagnia assicurativa, e delle voci di rapporti con Vincent Bolloré, diventato primo azionista Telecom Italia e impegnato nella partita su Mediaset, Mustier taglia corto: "Sono amico di tutti e di nessuno. Finiamola con le teorie del complotto", dice.

Il banchiere poi sottolinea che "Mediobanca è parte della famiglia, un po' come la nostra quindicesima banca", ma non c'è interesse ad accrescere la quota, oggi intorno all'8,5%.

Sull'aumento di capitale da 13 miliardi annunciato il mese scorso con il nuovo piano strategico e che oggi sarà al vaglio del'assemblea dei soci, Mustier afferma che "sarà pronto prima della scadenza del bond UniCredit previsto per il 10 marzo".

"C'è interesse di molti investitori istituzionali, europei e americani. Il momento è favorevole e la prospettiva di un rialzo dei tassi e dell'inflazione ha fatto tornare l'interesse sul settore bancario. Il rischio percepito sull'Italia è diminuito: pesa positivamente la sostanziale continuità del governo", spiega.

Il piano resta, tuttavia, improntato alla crescita organica e non sarà trasformato "in qualcosa di diverso". E sulla possibilità che banche internazionali approfittino dell'aumento per diventare azionisti di UniCredit, Mustier precisa: "avremo solo investitori finanziari".

Infine nega qualsiasi coinvolgimento personale nella vicenda Mediaset-Vivendi pur ricordando che il suo team è advisor del Biscione e su Alitalia ricorda "l'obiettivo di lungo termine" di stare al fianco della compagnia come finanziatori. "Lavoreremo a una soluzione. Non è il nostro compito essere azionista di una compagnia aerea", spiega.   Continua...