Italia in ritardo su riforme lavoro, improbabile salita rating-Moody's

martedì 18 marzo 2014 12:14
 

MILANO, 18 marzo (Reuters) - L'Italia è in ritardo rispetto ad altri paesi periferici quali Spagna, Portogallo e Grecia sul fronte delle riforme, specie riguardo il mercato del lavoro, e questo impedirà almeno nell'immediato futuro un miglioramento del rating sovrano del paese.

Lo sostiene Moody's in un report pubblicato oggi sulle prospettive dei rating sovrani della zona euro che esprime la visione dell'agenzia sulle condizioni di credito nella regione nell'arco dei prossimi 12-18 mesi.

"L'Italia è in ritardo su parecchie misure, in particolare sulle riforme del mercato del lavoro" si legge nel report di Moody's, che in contrasto sottolinea le "importanti riforme del mercato del lavoro" intraprese in Grecia, Spagna e Portogallo, insieme ad altre riforme per migliorare la sostenibilità dei sistemi pensionistici, per incrementare la competitività e la flessibilità dei mercati domestici e per migliorare il clima per gli investimenti.

Moody's prosegue spiegando che "i persistenti problemi strutturali (...) pongono un limite al merito di credito dell'Italia. La bassa produttività, le rigidità del mercato del lavoro e la mancanza di concorrenza in alcuni settori dei servizi e l'elevato carico fiscale abbassano le prospettive di crescita dell'Italia, il che significa che il rating sovrano del paese rimarrà nel gruppo più basso dell'investment grade per il prevedibile futuro".

A metà febbraio Fitch ha migliorato a 'stabile' da 'negativo' l'outlook sul rating sovrano Baa2 dell'Italia.

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