Italia, Ocse più ottimista, vede Pil 2010 a 1,1%,oltre zona euro

giovedì 19 novembre 2009 11:05
 

 MILANO, 19 novembre (Reuters) - Nel suo outlook semestrale,
l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico si
mostra più ottimista sull'Italia, indicando per il 2010 una
crescita di 1,1%, quasi il triplo dello 0,4% previsto a giugno.
Se questa previsione si realizzerà, l'economia italiana
risulterà l'anno prossimo più vivace di quella della zona euro,
per cui l'Ocse vede un progresso di 0,9%.
 Nel 2011 il Pil italiano dovrebbe crescere di 1,5%, a fronte
di un'espansione di 1,7% della zona euro, dice ancora
l'organizzazione internazionale.
 "La fiducia dei consumatori continua a migliorare, ma il
ciclo delle scorte e quello degli investimenti saranno
probabilmente i fattori guida della ripresa", sintetizza l'Ocse.
 "Mentre la crescita 2011 potrebbe aumentare ulteriormente se
l'influenza di condizioni finanziarie migliori risulterà
sottostimata, la mediocre performance realizzata dall'economia
italiana prima della crisi suggerisce cautela nel attendersi una
ripresa veloce e precoce o una significativa accelerazione più
avanti", sottolinea cautamente Parigi.
 L'ottimismo riemerge, però, parlando del mercato del lavoro.
 "La disoccupazione è salita meno di quanto si potesse
prevedere vista la gravità della recessione" dice l'Ocse, che
migliora la previsione sul tasso di disoccupazione italiano per
il 2010 a 8,5% da 10,2% indicato nell'outlook di giugno e
rispetto a 10,6% atteso per la zona euro. Per il 2011 la nuova
stima è di 8,7% per l'Italia a fronte di 10,8% dei sedici
dell'euro.
 Quello che però non cambia, nel rapporto Ocse sull'Italia, è
la visione relativa alla situazione di finanza pubblica.
 "Dato l'alto debito pubblico, l'Italia non ha introdotto
misure di stimolo di ampia scala. Tuttavia, visto il gettito
debole a causa del ciclo, il deficit supera il 5% del Pil e il
debito salirà a 120% del Pil entro il 2011. Di conseguenza
saranno necessari sforzi significativi sul bilancio dal 2011 in
avanti, mano a mano che la crescita aumenterà".
 Il deficit è proiettato a 5,5% del Pil quest'anno, 5,4% il
prossimo a 5,1% nel 2011 a fronte di un disavanzo della zona
euro di 6,7% nel 2010 e 6,2% nel 2011.