Crisi mutui, Draghi: banche Italia e zona euro meno esposte

sabato 13 settembre 2008 17:37
 

NIZZA (Reuters) - Come quelle dell'intera zona euro, le banche italiane "non sono finora state particolarmente esposte alla crisi" cominciata ormai oltre un anno fa con il crollo dei mutui Usa.

Lo spiega il governatore di Banca d'Italia Mario Draghi nella conferenza stampa al termine dell'Ecofin informale di Nizza.

Dopo aver tracciato ieri di fronte al Consiglio a 27 di ministri e banchieri centrali Ue un quadro a tinte più che fosche sullo stato di salute del sistema finanziario globale - destinato a nuove perdite a fronte delle quali necessita di una nuova raccolta di capitale pari ad almeno 350 miliardi di dollari - l'inquilino di Via Nazionale ammorbidisce il tono nel caso del Vecchio Continente.

"In Europa la situazione non è altrettanto stressata e al momento non c'è alcuna contrazione creditizia. Se però la crisi si estendesse fino a diventare sistemica - cosa che non è ancora accaduta - il rischio per le nostre banche e quelle europee diventerebbe quello di controparte".

Restando in tema di 'rischio controparte, il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli ha aggiunto che il ministero dell'Economia monitora giorno a giorno l'evolversi della crisi Lehman Brothers, da anni tra gli operatori specialisti del dipartimento che gestisce il debito pubblico.

"Monitoriamo con particolare attenzione la situazione... ci occupiamo sempre della solidità delle nostre controparti" ha spiegato.