June 27, 2008 / 7:45 AM / 9 years ago

Zimbabwe, Tsvangirai: popolo costretto a votare

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<p>Un funzionario elettorale dello Zimbabwe tiene in mano una scheda elettorale in cui compaiono le immagini e i nomi di Robert Mugabe e del leader dell'opposizione Morgan Tsvangirai.Philimon Bulawayo</p>

HARARE (Reuters) - Il leader dell'opposizione in Zimbabwe Morgan Tsvangirai ha accusato oggi il presidente Robert Mugabe di aver costretto la popolazione a votare in una competizione elettorale che vede il veterano al potere come unico candidato.

Tsvangirai ha detto, durante una conferenza stampa, che sono milioni le persone rimaste lontane dalle urne nella giornata di oggi nonostante le intimidazioni. Tsvangirai è tornato poi all'ambasciata olandese dove si era rifugiato sei giorni fa, dopo aver ritirato la sua candidatura dalle presidenziali.

"Ciò che sta accadendo oggi non è un'elezione. E' un esercizio di intimidazione di massa che vede la gente di tutto il paese costretta a votare ", ha detto il capo dell'opposizione.

Mugabe, al potere da 28 anni, aveva indetto il ballottaggio a dispetto delle condanne giunte da tutto il mondo e gli appelli per posticipare le elezioni. Tsvangirai si era ritirato per le violenze e le intimidazioni da parte dello stato nei confronti dei suoi sostenitori.

Le aree urbane, dove il partito di Tsvangirai - il Movimento per il Cambiamento Democratico (Mdc) - è tradizionalmente forte, hanno visto una partecipazione al voto piuttosto bassa - a differenza delle elezioni di marzo quando le persone si erano messe in coda sin dalle prime ore del giorno per votare -, mentre non è ancora disponibile una stima di quante persone abbiano votato nei distretti rurali.

Tsvangirai, che ha definito il ballottaggio una "farsa", aveva invitato i sostenitori del suo partito a non votare a meno che la loro vita non fosse stata in pericolo.

"Qualsiasi cosa succeda, i risultati non saranno riconosciuti dalla comunità mondiale. Non importa se vi obbligano, sappiamo cosa c'è nel vostro cuore. Non rischiate la vita. La vittoria della gente potrà anche essere ritardata, ma non sarà cancellata", si legge in una sua dichiarazione.

Tsvangirai ha vinto le lezioni dello scorso 29 marzo, senza raggiungere la maggioranza necessaria per essere eletto al primo turno.

Il voto è cominciato alle 7 ora italiana, e termina alle 19.

Gli zimbabwani speravano che il ballottaggio potesse aiutare a risolvere la gravissima crisi economica in cui versa il paese, caratterizzata da una cronica scarsità di valuta straniera, mancanza di cibo, un tasso di disoccupazione dell'80% e un tasso d'inflazione del 2.000.000%, il più alto al mondo.

Una pagnotta oggi costa 6 milioni di dollari dello Zimbabwe, 150 volte il costo che aveva durante il primo turno.

Condanna Internazionale

La Commissione europea ha definito "fittizio" il voto di oggi nel ballottaggio delle presidenziali in Zimbabwe e ha detto che non riconosce la legittimità delle elezioni e dei loro risultati.

"La Commissione europea, così come le Nazioni Unite, non riconosce queste elezioni come legittime o valide", ha detto una portavoce per l'esecutivo Ue.

Il voto è stato ampiamente condannato e un comitato della Comunità per lo Sviluppo dell'Africa del Sud ha chiesto il posticipo avvisando che la rielezione di Mugabe come unico candidato potrebbe essere illegittima.

Il G8 ha detto oggi al termine del vertice in Giappone che i risultati del primo turno delle presidenziali, vinto dall'opposizione, devono essere rispettati.

"Sottolineiamo che i risultati delle elezioni del 29 marzo 2008 devono essere rispettati, e che il dialogo tra le parti deve permettere la formazione di un governo", recita una nota congiunta dei ministri degli Esteri dei paesi industrializzati.

"Non accetteremo la legittimità di un governo che non rifletta la volontà del popolo dello Zimbabwe".

Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha detto che vorrebbe discutere con i suoi omologhi europei del ritiro degli ambasciatori dal paese, e ha chiesto di avviare il processo al ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner, dal momento che la presidenza di turno all'Ue spetterà alla Francia a partire da luglio.

"Chiederò a Kouchner ... di iniziare un rapido processo di consultazione per il ritiro degli ambasciatori dallo Zimbabwe", ha detto Frattini ai giornalisti a Kyoto.

Il Segretario di Stato americano Condoleezza Rice ha detto che dopo il G8 Washington si consulterà con gli altri membri del Consiglio di Sicurezza dell'Onu per decidere quale debba essere il prossimo passo dopo il ballottaggio.

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