PUNTO 1 - Derivati Prov. Pisa, Cons.Stato rimanda a giudice amm.

mercoledì 7 settembre 2011 19:25
 

(aggiunge dettagli, background)

FIRENZE, 7 settembre (Reuters) - La competenza sugli atti amministrativi relativi alla ristrutturazione del debito della Provincia di Pisa è della giustizia amministrativa e non di quella ordinaria. E se la giustizia amministrativa deciderà per la validità dell'annullamento dell'atto amministrativo decadrà anche il relativo contratto firmato nel 2007.

Lo ha deciso il Consiglio di Stato con una sentenza depositata oggi martedì 7 settembre relativa alla Camera di Consiglio dello scorso 17 maggio.

Oggetto della disputa l'operazione di ristrutturazione del debito della Provincia tradottasi in un bond da 95,5 milioni e due derivati di copertura. La Provincia ha denunciato la presenza di costi occulti nell'operazione.

"La questione della legittimità degli impugnati provvedimenti dell'amministrazione provinciale di Pisa che, in quanto espressione del potere amministrativo di autotutela, rientrano nella giurisdizione del giudice amministrativo" spiega il Consiglio di Stato nella sentenza.

Per quanto riguarda il legame tra atto amministrativo e contratto con le banche "in virtù della stretta consequenzialità tra l'aggiudicazione della gara pubblica e la stipula del relativo contratto, l'annullamento giurisdizionale ovvero l'annullamento a seguito di autotutela della procedura amministrativa comporta la caducazione automatica degli effetti negoziali del contratto successivamente stipulato" scrive il Consiglio di Stato, ravvisando una fattispecie di "simul stabunt, simul cadent".

GIUDIZIO FAVOREVOLE AD ENTI LOCALI

La sentenza indirizza così la disputa giudiziaria tra la Provincia di Pisa e Depfa Bank e Dexia Crediop (DEXI.BR: Quotazione), le banche con cui ha firmato il contratto di ristrutturazione del proprio debito, verso la giustizia amministrativa italiana e non verso quella ordinaria inglese come chiedevano le banche.

La sentenza era molto attesa da molti enti locali italiani e da banche d'affari internazionali che hanno curato per loro derivati. I primi in alcuni casi hanno annullato gli atti amministrativi relativi ai contratti e/o hanno portato davanti alla giustizia italiana le banche. Per queste ultime invece il riferimento, come previsto dai contratti, deve essere quello della giustizia anglosassone.   Continua...