Italia meno a rischio di Grecia, ma fiducia mercati debole - S&P

martedì 6 settembre 2011 19:32
 

MILANO, 6 settembre (Reuters) - Italia e Spagna corrono meno rischi di Grecia, Portogallo e Irlanda, ma devono affrontare la minore fiducia dei mercati e le maggiori difficoltà per accedere al mercato del debito.

Inoltre la situazione di incertezza che affrontano i due paesi, con il conseguente aumento del costo del debito, fa sì che crescano i costi per le banche italiane e spagnole.

E' quanto emerge dal rapporto di S&P intitolato "Il rimbalzo delle banche europee vacilla tra rallentamento economico e turbolenze sui mercati".

"Nonostante il deterioramento della capacità di credito nei paesi periferici, i nostri rating sui paesi dell'Unione europea sono tipicamente di alto grado di investimento. Il Portogallo e l'Irlanda sono chiaramente sotto pressione, ma non nelle gravi difficoltà della Grecia. Secondo noi, Spagna e Italia sono meno a rischio, ma restano fortemente esposte al dissolversi della fiducia dei mercati e a periodi di stretto accesso sul mercato del debito", si legge nel documento.

Il rapporto sottolinea che l'ampio spread tra i rendimenti dei titoli italiani e spagnoli rispetto a quelli tedeschi riflette i timori degli investitori che i due paesi "potrebbero seguire la strada dei loro fratelli minori. Queste preoccupazioni stanno contagiando anche la Francia e altri paesi in precedenza considerati come rifugi sicuri".

Questa situazione ha un impatto diretto sul settore bancario.

"Il maggior costo del debito sovrano di Italia e Spagna sta facendo crescere i costi che le banche italiane e spagnole devono sostenere per finanziarsi all'ingrosso", spiega S&P.

L'agenzia di rating mette inoltre in evidenza il rapporto tra redditività degli istituti di credito e crescita economica del paese.

"I grandi gruppi bancari europei con la redditività più bassa appartengono a paesi con economie ancora in recessione o che stanno crescendo molto lentamente: Grecia, Portogallo, Irlanda e Italia"