PUNTO 1 - Crisi, Usb e precari fanno irruzione in Borsa a Milano

lunedì 5 settembre 2011 15:33
 

(aggiorna con nuova nota Usb, commento Questura, dettagli)

MILANO, 5 settembre (Reuters) - Alcune persone, tra cui militanti della sigla sindacale Usb e dei collettivi dei precari, hanno fatto irruzione oggi alla borsa di Milano chiedendo che venga cancellato il debito dell'Italia e dell'Europa, il giorno prima dello sciopero generale indetto dalla Cgil contro la manovra del governo.

Mentre il gruppetto, composto da una decina di persone, appendeva striscioni alle finestre di palazzo Mezzanotte, sede della Borsa, alcune decine di manifestanti sono rimaste fuori dall'edificio, dicendo che passeranno la notte nelle tende allestite davanti all'ingresso principale del palazzo, come riferito da un testimone Reuters.

Intanto però la polizia è intervenuta - secondo quanto riferito dall'Usb in una nuova nota e dalla Questura - per rimuovere le tende in un'operazione in cui secondo il sindacato sono "rimasti feriti due manifestanti".

"Non c'è stata alcuna aggressione. E' stato indicato un orario entro cui rimuovere le tende, è stato poi prorogato e infine, non essendo stato rispettato, sono state prese e spostate le persone che si trovavano nelle tende", ha detto un funzionario della questura di Milano aggiungendo che i manifestanti non avevano alcuna autorizzazione per stare lì.

Spiegando le ragioni della protesta in una nota, Riccardo Germani, della segreteria provinciale Usb Milano ha detto: "Vogliamo la cancellazione del debito che affligge il nostro paese e l'Europa intera (...). Non intendiamo pagare nessuna manovra e non vogliamo manovre correttive né tantomeno contromanovre targate da sigle sindacali o partiti di maggioranza o opposizione".

Per domani la Cgil, il principale sindacato del Paese, ha indetto lo sciopero generale di otto ore per protestare contro la manovra del governo definita "iniqua e sbagliata".

(Stefano Rellandini e Sara Rossi)