Manovra, 2.000 sindaci protestano in piazza a Milano su tagli

lunedì 29 agosto 2011 14:33
 

(riscrive con dettagli da protesta sindaci oggi a Milano e accorpando dichiarazioni da mattinata)

MILANO, 29 agosto (Reuters) - Sono stati oltre 2.000, secondo gli organizzatori, i sindaci da tutta Italia che hanno partecipato stamattina a Milano alla protesta organizzata dall'Anci contro la soppressione dei piccoli comuni e il taglio dei trasferimenti agli enti locali.

Con un orecchio teso al vertice di oggi ad Arcore tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il leader della Lega Nord Umberto Bossi da cui, secondo le anticipazioni, dovrebbe arrivare l'ok alle proposte di modifica del decreto avanzate dell'Associazione dei comuni, i primi cittadini si sono dati appuntamento al Pirellone di Milano per una prima serie di interventi.

"E' una manovra ingiusta e ingiustificata, chiediamo che la parte riguardante gli enti comunali venga completamente ritirata, altri sono gli sprechi che possono essere tagliati", ha affermato il sindaco di MIlano Giuliano Pisapia. "Sarà una battaglia vinta se tutti i tagli saranno eliminati, non solo se saranno ridotti".

Dal Pirellone è poi partito il corteo degli amministratori locali, attraverso il centro di Milano, fino a piazza della Scala, con slogan quali "la risorsa dell'Italia siamo noi".

Alla testa del corteo, oltre a Pisapia, tra gli altri, i sindaci di Roma, Gianni Alemanno, di Torino, Piero Fassino, di Genova, Marta Vincenzi, di Verona, Flavio Tosi, di Bari, Michele Emiliano, di Reggio Emilia, Graziano Delrio.

Per quel che riguarda la prevista soppressione e accorpamento dei comuni con meno di 1.000 abitanti, l'Anci chiede 15 giorni per valutare il nuovo provvedimento sul taglio dei piccoli comuni contenuto nella manovra, da cui potrebbe essere stralciato.

"C'è l'accordo per la modifica di un provvedimento completamente sbagliato; ora c'è un provvedimento nuovo che va incontro alle esigenze dei piccoli comuni" ha detto il presidente dell'Ance e parlamentare Pdl Osvaldo Napoli Napoli, aggiungendo che "quello che noi chiediamo è uno stralcio di 15 giorni non per fare melina ma per valutare ogni singola riga del provvedimento, dopo di che siamo anche aperti a un decreto legge".

L'Anci punta inoltre ad una riduzione dei tagli agli enti locali, da finanziare con l'incremento dell'Iva. L'ipotesi allo studio sarebbe quella di dimezzare la sforbiciata ai trasferimenti contenuta nella manovra, inizialmente prevista in 9,2 miliardi di euro in due anni.   Continua...