PUNTO 1 - Manovra, Prestigiacomo chiede ripristino Sistri

martedì 23 agosto 2011 16:59
 

(aggiorna con annuncio senatori Pd su maggioranza commissione Ambiente favorevole a Sistri)

ROMA, 23 agosto (Reuters) - Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo ha definito oggi una "resa alle ecomafie" la cancellazione, prevista dalla manovra di Ferragosto, del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti speciali, e ha chiesto al Parlamento di intervenire.

Nel pomeriggio, un gruppo di senatori del partito democratico ha però annunciato che la commissione Ambiente di Palazzo Madama ha votato a favore del mantenimento del Sistri.

"La abrogazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi (l'80% dei rifiuti prodotti in Italia) prevista con un colpo di mano nella manovra è una resa alle ecomafie, un atto di miopia politica che va corretto nel corso dell'esame parlamentare del provvedimento", ha detto il ministro Prestigiacomo in un comunicato.

L'avvio ufficiale del Sistri, istituito dal governo di centrosinistra ma materialmente realizzato da quello di centrodestra, era stato fissato al primo settembre, dopo una serie di problemi riscontrati in fase di sperimentazione e le richieste di posticipo da parte di Confindustria e di altre associazioni di categoria.

Il Sistri è costato alle finanze pubbliche 5 milioni di euro, secondo un dato fornito nella scorsa primavera dallo stesso ministero, mentre i futuri costi sarebbero sostenuti direttamente dagli utenti del sistema, cioè tutte le imprese che producono rifiuti speciali o pericolosi.

Secondo una fonte del settore, fino a marzo 2011 le aziende avrebbero versato circa 140 milioni di euro, ma l'informazione non è stata confermata dal ministero, secondo cui il nuovo sistema consentirà invece l'abbattimento del 70-80% dei costi normalmente sostenuti dalle aziende per lo smaltimento.

"Abrogare il Sistri significa disattendere un obbligo europeo, rinunciare di fatto alla legalità in un settore su cui prosperano gli affari delle mafie, lasciare senza un effettivo controllo 14 milioni tonnellate di veleni (cromo esavalente, mercurio, arsenico, etc.) che ogni anno il sistema produttivo italiano produce e sul cui smaltimento oggi non esiste alcun serio sistema di monitoraggio", ha detto ancora Prestigiacomo nel comunicato.

"Abbiamo chiesto la votazione per parti separate sulla manovra finanziaria perché, pur ribadendo la nostra assoluta contrarietà a una manovra inadeguata che tra i tanti suoi difetti ha anche quello di non comprendere la valenza di un possibile nuovo sviluppo della questione ambientale, abbiamo voluto dare un segnale su alcune questioni specifiche, prima di tutto su quelle relative al Sistri", hanno detto in un comunicato i senatori del Pd in commissione Ambiente.   Continua...