Bersani difende tassa capitali scudati, dice no a nuovi condoni

giovedì 18 agosto 2011 12:19
 

ROMA, 18 agosto (Reuters) - Il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani ha preso nuovamente posizione oggi a favore dell'ipotesi di tassare i capitali rientrati in Italia nel 2009 grazie al cosiddetto "scudo fiscale", accusando il governo di esitare sul provvedimento perché "mina la praticabilità di ulteriori condoni".

"...Ecco puntualmente arrivare la discussione che mi aspettavo. Questa è la sostanza del contendere: chiedere nell'emergenza un contributo straordinario ai condonati sarebbe illegale, sarebbe invece legale chiederlo ai già tassati", dice il leader del Pd in un comunicato.

"Attendo con ansia che qualcuno si confronti con me pubblicamente su questa tesi. Porterò un elenco sterminato di casi in cui si sono introdotte deroghe al patto fiscale e al patto di cittadinanza... Aggiungerò la dimostrazione di come i condonati siano facilmente raggiungibili e di come si possa preservare il loro anonimato".

Bersani aggiunge che però "una siffatta misura mina la praticabilità futura di simili condoni. Appunto. Noi non abbiamo mai fatto condoni e non ne faremo. Sono regali che incentivano l'evasione".

Ieri il responsabile economico del Pd Stefano Fassina ha anticipato che il Partito democratico proporrà in sede parlamentare di introdurre un'imposta del 15%, modificando così la manovra varata la settimana scorsa dal governo.

Secondo il sottosegretario all'Economia Alberto Giorgetti, intervenuto ieri al Senato dove è giunto il testo del decreto, l'ipotesi di un nuovo prelievo sui capitali "scudati" è però di difficile applicazione perché "i riferimenti ai dati disponibili sono particolarmente complicati".

"Poi ovviamente la volontà politica può cercare di superare problemi tecnici", ha però aggiunto l'esponente Pdl.

Bersani ha detto oggi che "l'una tantum che proponiamo vogliamo dedicarlo ad un piano immediato di piccole opere nei comuni e ai pagamenti della Pubblica amministrazione alla piccola impresa, così da dare finalmente un po' di respiro alla congiuntura economica...".

Il segretario del Pd ha anche avvertito il governo che l'opposizione è contraria a ipotesi di nuovi condoni: "Quanto all'ennesimo condono immancabilmente ipotizzato dal governo, ci si pensi molto bene. Noi ci opporremmo all'ennesimo scandalo con ogni mezzo a disposizione".