Crisi, Bersani:manovra sia equa, sforzo maggiore da redditi alti

giovedì 11 agosto 2011 10:14
 

ROMA, 11 agosto (Reuters) - Il Pd non sembra contestare la scelta del governo di varare per decreto un piano da 20 miliardi di riduzione del deficit 2012, ma vuole che le risorse siano reperite attraverso risparmi nella pubblica amministrazione, un programma di liberalizzazioni e di lotta all'evasione fiscale e, soprattutto, un contributo speciale da chi ha redditi "superiori alla media".

Lo ha detto oggi il segretario del partito, Pierluigi Bersani, intervistato su Rai Uno, in attesa di ascoltare in Parlamento le proposte anti-crisi del ministro dell'economia Giulio Tremonti per anticipare il pareggio di bilancio al 2013 dal 2014.

"Con una cura equa stavolta noi possiamo metterci in zona di sicurezza", ha detto Bersani, prima di illustrare, ma solo per titoli, una griglia di quattro proposte.

"Il primo, i risparmi sulla spesa non vengano dal sociale, ma dalla pubblica amministrazione e dal taglio ai costi della politica. In questo campo la norma capofila è il dimezzamento immediato del numero parlamentari. Poi abbiamo una decina di proposte per smagrire il nostro sistema amministrativo".

Al secondo punto il Pd mette le liberalizzazioni. "Cose normali come i farmaci, le professioni, l'Rc auto, la filiera petrolifera sulla benzina - per modernizzare il sistema e abbassare i costi per le famiglie".

Terzo punto, l'evasione fiscale: "Si può ridurre con misure che agiscano su tracciabilità e trasparenza. Non ci trema il polso su questa materia: quando (il governo) presenterà il decreto in Parlamento, noi avanzeremo degli emendamenti precisi su questo punto".

In un incontro con le parti sociali, ieri a Palazzo Chigi, il premier Silvio Berlusconi ha detto che l'esecutivo varerà entro il 18 agosto un decreto con misure aggiuntive di riduzione del deficit per portarlo al 3,8% nel 2011 (da 3,9%) e all'1,5-1,7% nel 2012 (da 2,7%), in modo da anticipare di un anno, al 2013, il pareggio di bilancio

Ultima proposta del Pd, ma sembra capire non in ordine di importanza data l'ampiezza della manovra sul prossimo anno, è una misura che evoca un prelievo fiscale sui redditi medio-alti.

"Il titolo è: chi ha di più deve dare di più. Noi abbiamo pronte 3-4 ipotesi che realizzino l'obiettivo. Chi ha avuto qualche regalo immeritato in questi anni deve restituire qualcosa e chi ha possibilità economiche superiori alla media, largamente superiori alla media deve dare qualcosa, perché la cosa intollerabile di questo paese è l'egoismo di alcuni strati sociali".

Sui tagli al sistema previdenziale, infine, in particolare sulla stretta alle pensioni di anzianità, Bersani non esce allo scoperto. "Abbiamo da sempre un ragionamento, mettiamo stabilmente una fase di flessibilità in uscita da 62-70 anni con un rapporto di convenienze", ha detto nell'intervista.

(Roberto Landucci)