PUNTO 2 - Borsa, da pm Trani sequestri documenti a Moody's, S&P

giovedì 4 agosto 2011 17:03
 

(aggiunge dichiarazione Moody's)

MILANO, 4 agosto (Reuters) - La procura di Trani ha fatto eseguire sequestri di documenti nelle sedi di Moody's e di Standard and Poor's a Milano e un ordine di esibizione alla Consob a Roma, nell'ambito delle inchieste che sta conducendo su anomale oscillazioni di borsa che si sarebbero verificate nel 2010 e nel 2011.

I provvedimenti, eseguiti ieri, sono stati disposti "per verificare se queste agenzie di rating svolgano il loro lavoro nel rispetto delle normative e abbiano tutti i requisiti per effettuare rating" in Italia, ha spiegato a Reuters il procuratore capo di Trani Carlo Maria Capistro assieme al pm titolare delle inchieste Michele Ruggiero.

I magistrati pugliesi - che attualmente hanno due procedimenti aperti: uno su Moody's e un altro su Standard & Poor's e sui suoi analisti - hanno precisato di aver chiesto alla Consob documenti relativi alla procedura di registrazione delle due agenzie di rating.

S&P ha fatto sapere in una nota di ritenere che "l'indagine non abbia alcun fondamento".

"Difenderemo strenuamente il nostro operato, la nostra reputazione e quella dei nostri analisti. Nel frattempo continueremo come sempre il nostro lavoro quotidiano consistente nel fornire valutazioni indipendenti sul merito di credito degli emittenti, tra cui gli Stati sovrani, che noi valutiamo seguendo la nostra metodologia pubblica e trasparente", ha aggiunto l'agenzia.

Un portavoce di Moody's ha riferito che la società "prende molto seriamente e in modo responsabile il proprio compito di diffusione di informazioni market sensitive e sta collaborando con le autorità".

Le inchieste hanno preso il via in seguito agli esposti delle associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori, soddisfatte per i provvedimenti dei magistrati pugliesi.

"Le agenzie di rating devono modificare i loro comportamenti perché non é più sostenibile che la sovranità degli Stati e la ricchezza delle nazioni sia messa a repentaglio da giudizi prezzolati", ha detto oggi Elio Lannutti, alla guida di Adusbef.   Continua...