PUNTO 1-Giustizia, Colle a Berlusconi: no avallo a ritardi

venerdì 22 luglio 2011 15:59
 

(cambia titolo, accorpa pezzi)

ROMA, 22 luglio (Reuters) - Il Quirinale non ha avallato alcun rinvio della nomina del nuovo Guardasigilli dopo che Angelino Alfano ha assunto l'incarico di segretario Pdl; piuttosto è il governo ad essere in altre faccende occupato. Il Colle si solo è limitato a consigliare al governo di non sostituire Alfano con un altro ministro per evitare un "effetto domino" di ulteriori sostituzioni nell'esecutivo.

Lo dice chiaramente stamani il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parlando con i giornalisti della stampa parlamentare durante la cerimonia del Ventaglio per i saluti prima della pausa estiva.

Rapida la replica del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha assicurato: la prossima settimana il nuovo Guardasigilli sarà nominato, con il placet del Quirinale.

NAPOLITANO: NUOVO MINISTRO NON VENGA DAL GOVERNO

"Io non ho visto nessuna lista di nomi. So solo che una lista di dodici candidati è arrivata ai giornali. Io non ho dato nessun avallo per rinviare la nomina a settembre. Ho detto che sono pronto in qualsiasi momento", ha detto Napolitano.

"Mi sembra che non siano pronti loro, che abbiano altri problemi. L'unica cosa che ho raccomandato è di evitare l'effetto domino che si creerebbe prendendo qualcuno dal governo per nominarlo Guardasigilli. Sarebbe meglio prendere dal Parlamento", ha aggiunto.

Tra i nomi di esponenti di governo circolati sulla stampa in questi giorni per il dopo Alfano, c'è quello del ministro degli Esteri, Franco Frattini, della Funzione pubblica, Renato Brunetta e dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini.

Berlusconi garantisce decisioni rapide e condivise con il Colle.

"Credo che nei primi giorni della prossima settimana provvederemo alla sua sostituzione", ha detto Berlusconi riferendosi alla necessità di sostituire il Guardasigilli Angelino Alfano che ha assunto l'incarico di segretario del Pdl.

"Dovremo andare dal Capo dello e presentargli la nostra proposta, sono sicuro che verrà accolta", ha concluso il premier al termine del Consiglio dei ministri di oggi.