June 29, 2011 / 8:56 AM / 6 years ago

PUNTO 3 - Grecia, sì a piano austerity nonostante scontri

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(riscrive, cambia titolo)

ATENE, 29 giugno (Reuters) - Il Parlamento greco ha approvato oggi le impopolari misure di austerity, nonostante l'aggravarsi degli scontri, con un voto che garantisce alla Grecia i fondi internazionali ed evita il primo default nell'eurozona.

I deputati hanno approvato un pacchetto di cinque anni di tagli alla spesa, aumenti delle tasse e vendita di asset statali con 155 voti a favore e 138 contrari in una votazione fatta con appello nominale, garantendo al discusso primo ministro George Papandreou una significativa vittoria.

"Dobbiamo evitare che il paese arrivi al collasso a tutti i costi. Ora non è il momento di tirarsi indietro", ha detto il premier socialista ai deputati nel suo discorso finale prima del voto.

L'ampio margine fa pensare che il governo dovrebbe essere in grado di far passare domani le leggi di attuazione specifica che concernono le misure di bilancio e le privatizzazioni.

Fuori dal parlamento, sono proseguiti gli scontri tra giovani contestatori incappucciati e la polizia in assetto antisommossa, che ha lanciato gas lacrimogeni da dietro barriere di protezione per tenere a bada i contestatori. Piazza Syntagma, in alcune circostanze, è sembrata un campo di battaglia.

Un gruppo di anarchici armati con bastoni e spranghe ha preso d'assalto gi uffici del ministero delle Finanze nei pressi della piazza, rompendo le finestre all'ingresso e nei piani più alti. La polizia è riuscita poi a cacciare gli assalitori, ma solo dopo due ore di scontri.

Con il paese sull'orlo della bancarotta e l'inasprirsi delle proteste, non si sa ancora se il governo sarà in grado di rispettare i tempi del piano Ue/Fmi per implementare le riforme, anche superando tutti i voti parlamentari di questa settimana.

Gli effetti dei tagli ai salari e alle pensioni devono ancora farsi sentire, e la rabbia della gente è già alta.

Molti economisti e investitori si aspettano comunque il default della Grecia nel medio termine. Un politico tedesco della coalizione di governo, il leader dei liberaldemocratici Rainer Bruederle, ha detto oggi che la ristrutturazione del debito è inevitabile.

Solo un deputato del Pasok -- il partito di maggioranza -- ha votato contro il piano, ed è stato immediatamente espulso dal partito da Papandreou. Almeno un membro dell'opposizione, invece, ha votato "si" al piano di austerity e uno dei tre ribelli del Pasok deve aver cambiato idea.

La cancelliera tedesca Angela Merkel, principale sostenitrice del piano di salvataggio per la Grecia, è stata la prima a lodare il "coraggioso" voto del parlamento greco sul piano fiscale.

La decisione è stata "coraggiosa quanto necessaria", ha detto la Merkel durante un meeting a Berlino, aggiungendo: "Trovo increscioso che l'opposizione greca non abbia sostenuto il pacchetto di riforme".

Per l'Unione europea e il Fondo monetario internazionale, la Grecia deve mettere in atto il piano, con 28,6 miliardi di euro di risparmi, ma anche le leggi d'attuazione per garantirsi i prossimi 12 miliardi di aiuti da luglio.

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