Grecia, manifestanti bloccano ministero delle Finanze

venerdì 3 giugno 2011 09:55
 

ATENE, 3 giugno (Reuters) - Un gruppo di sinistra oggi ha bloccato il ministero greco delle Finanze, sede dei negoziati dell'ultima manovra di soccorso finanziario, appendendo un enorme manifesto che copre i cinque piani dell'edificio nel centro di Atene.

"Organizzare e combattere per un sovvertimento -- Sciopero generale", si legge nello striscione del gruppo comunista Pame, che sostiene la protesta non-violenta.

I colloqui per i finanziamenti dell'Unione europea e il Fondo monetario internazionale, che seguono il salvataggio da 110 miliardi di euro di un anno fa, si sono tenuti in diverse sedi.

Ma il ministero, in piazza Syntagma, dove i manifestanti si riuniscono di sera per manifestare contro la corruzione e la cattiva gestione economica, è stato al centro dei negoziati tra il governo greco e gli ispettori di Ue, Fmi e Banca centrale europea.

Non è chiaro come gli attivisti del Pame siano entrati nell'edificio.

"Abbiamo il sacro compito per i nostri figli e per noi stessi di cancellare i piani che trasformano i lavoratori in schiavi moderni", spiega il gruppo in una nota. "Non dobbiamo permettere che i nostri figli lavorino per paghe da fame. Se non combattiamo per sovvertire queste politiche il loro futuro lavorativo sarà l'inferno".

La Grecia imporrà nuove misure di austerità e ha promesso di accelerare le privatizzazioni, in cambio di un nuovo salvataggio internazionale per evitare il default del debito.

Il primo ministro George Papandreou presenterà oggi un piano a medio termine da 6,4 miliardi di euro per ridurre il deficit del 2011.

Il principale sindacato dei lavoratori pubblici, l'Adedy, ha detto che si unirà al sindacato Gsee dei lavoratori privati in uno sciopero nazionale il prossimo 15 giugno.