16 maggio 2011 / 17:48 / tra 6 anni

PUNTO 1-Ue, via libera aiuti Portogallo, si discute Grecia, Efsf

* Ministri finanze approvano aiuti a Portogallo

* Dotazione fondo Efsf sarà aumentata con maggiori garanzie

* Improbabile decisione su aggiustamento piano per Atene

BRUXELLES, 16 maggio (Reuters) - Come atteso, i ministri finanziari della zona euro hanno votato all‘unanimità a favore del piano di aiuti triennale da 78 miliardi di euro per il Portogallo. Lo annuncia una nota dell‘Unione europea.

Secondo quando voluto dalla Finlandia, Lisbona chiederà ai creditori privati di mantenere nei loro portafogli i titoli di Stato lusitani. Si attende, inoltre, un programma ambizioso di privatizzazioni da parte del Portogallo, per soddisfare la seconda condizione posta da Helsinki.

Si tratta del terzo salvataggio all‘interno della zona euro dopo il programma da 110 miliardi per la Grecia e gli 85 miliardi per l‘Irlanda.

E’ questo il primo risultato della doppia riunione di oggi a Bruxelles dove i ministri delle Finanze europei si sono incontrati prima in formato 17 (paesi della zona euro) + 10 (paesi europei non euro) per discutere il pacchetto di sostegno del Portogallo e i dettagli finali sul veicolo di aiuti permanente Esm.

Di seguito è iniziata la riunione a 17, con i paesi della zona euro impegnati sull‘ampliamento della dotazione del fondo di salvataggio Efsf, le difficoltà del risanamento della Grecia, le eventuali modifiche al piano di salvataggio dell‘Irlanda e la discussione della candidatura unica di Mario Draghi alla successione di Jean-Claude Trichet alla Banca centrale europea.

“Credo che il programma soddisfi tutte le condizioni e i timori”, aveva detto oggi entrando alla riunione il ministro delle Finanze portoghese Fernando Teixeira dos Santos riferendosi alle richieste del parlamento finlandese.

Sulla Grecia l‘aspettativa è che i ministri discutano delle difficoltà di Atene nel tenere fede al piano di risanamento negoziato solo un anno fa con Ue, Fmi e Bce senza prendere una decisione finale su eventuali nuovi aiuti, che dovranno necessariamente essere affiancati da ulteriori misure.

I guai giudiziari del direttore generale del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss- Kahn, che era atteso a Bruxelles per relazionare i paesi europei sulla situazione di Atene hanno creato scompiglio stamane anche a Bruxelles, ma il lavoro sulla Grecia continua.

“Avremo una discussione non conclusiva sulla Grecia... il Fondo monetario ci relazionerà”, aveva detto stamane Jean-Claude Juncker, presidente dell‘Eurogruppo, prima dell‘inizio del meeting.

Sull‘Efsf, l‘attesa è che la dotazione del fondo sarà aumentata a 440 miliardi di euro effettivi attraverso il conferimento da parte dei singoli paesi di maggiori garanzie. L‘Italia si è impegnata finora per fornire garanzie fino a 78 miliardi di euro.

Francesca Landini

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