PUNTO 1 - Grecia in sciopero, Ue e Fmi iniziano visita decisiva

mercoledì 11 maggio 2011 18:08
 

(cambia titolo, aggiorna con dettagli)

ATENE, 11 maggio (Reuters) - La polizia greca ha sparato lacrimogeni contro decine di giovani che lanciavano pietre nel centro di Atene, mentre uno sciopero contro le misure di austerità ha paralizzato gran parte della Grecia durante i colloqui sulla nuova tranche del piano di salvataggio.

Ispettori dell'Unione europea e del Fondo monetario internazionale hanno incontrato il ministro delle Finanze George Papaconstantinou all'inizio della loro visita ad Atene per fare pressioni sulla Grecia affinché risani le sue finanze ad un anno dall'accordo con le due istituzioni.

La polizia in tenuta antisommossa si è scontrata con i giovani incappucciati in nero a pochi metri dal luogo degli incontri che dovranno decidere se la Grecia avrà la quinta tranche di aiuti del piano di salvataggio da 110 miliardi di euro che l'ha salvata dalla bancarotta lo scorso anno.

La polizia ha detto che 17 dimostranti e due agenti sono rimasti feriti negli scontri, tra cui un manifestante con ferite gravi alla testa, mentre 24 persone sono state arrestate.

Senza la prossima tranche da 12 miliardi la Grecia andrebbe quasi certamente in default.

Gli esperti dell'Fmi e della Ue valuteranno anche se concedere ad Atene migliori condizioni di credito o più aiuti per evitare la ristrutturazione del suo grande debito. Secondo gli investitori, la ristrutturazione, che importerebbe delle perdite ai detentori privati di titoli di Stato, è inevitabile senza altri fondi.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto che attenderà i risultati dell'ispezione prima di prendere decisioni al riguardo.

La polizia ha riferito che circa 20.000 dimostranti -- meno che in precedenti cortei -- hanno sfilato fino al parlamento nel giorno dello sciopero di 24 ore contro i tagli ai salari e l'aumento delle tasse che per i sindacati stanno strangolando l'economia.

Atene era oggi semi-deserta, molti negozi e servizi pubblici chiusi e i poster ai muri che dicevano: "Non possiamo più tollerarlo. Ricchi ed evasori devono pagare".

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia