Biotestamento,Berlusconi: da Pdl voto compatto,no a ingerenze pm

mercoledì 27 aprile 2011 14:28
 

ROMA, 27 aprile (Reuters) - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, pur consapevole che la materia del 'fine vita' attiene alla coscienza di ciascuno, chiede ai deputati del Pdl un voto compatto sul ddl in materia di biotestamento che sta per approdare in aula alla Camera, anche per evitare che il Parlamento sia "scavalcato" dalla magistratura.

In una lettera inviata ai parlamentari del suo partito il premier scrive: "Arriva in questi giorni in aula il disegno di legge sul cosiddetto testamento biologico... La gran parte di noi ritiene che sul 'fine vita', questione sensibile e legata alla sfera più intima e privata, non si dovrebbe legiferare, e anch'io la penserei così, se non ci fossero tribunali che, adducendo presunti vuoti normativi, pretendono in realtà di scavalcare il Parlamento e usurparne le funzioni".

Il riferimento è alla vicenda di Eluana Englaro. La famiglia della donna, che ha vissuto per anni in stato vegetativo, ha ottenuto dal tribunale il via libera alla interruzione dei trattamenti.

A seguito della vicenda, il Parlamento ha presentato un testo arenatosi però perché fortemente restrittivo, con l'obbligo di alimentazione forzata.

"Credo che il lungo lavoro sul testo di legge abbia portato a un risultato largamente condivisibile di sintesi e di mediazione alta. Questa legge sancisce per la prima volta il principio laico del consenso informato, per cui nessun trattamento sanitario può essere compiuto sul paziente senza che questi abbia espresso il proprio consenso, assicurando così la libertà di cura. Nello stesso tempo, traccia un confine netto con l'eutanasia, evitando anche i rischi di accanimento terapeutico", spiega il premier chiedendo ai suoi parlamentari "impegno e partecipazione, sicuro che, come sempre, saprete conciliare l'etica della convinzione con quella della responsabilità".