Giappone, sondaggio: dopo sisma maggioranza vuole nuovo premier

lunedì 18 aprile 2011 11:12
 

TOKYO, 18 aprile (Reuters) - La maggioranza dei giapponesi vuole un nuovo primo ministro che guidi la ricostruzione, dopo il terremoto e lo tsunami di marzo, indica oggi il sondaggio pubblicato da un quotidiano, mentre il capo dell'esecutivo è stato nuovamente criticato in Parlamento per la sua gestione della crisi nucleare.

Il Giappone sta cercando di riportare sotto controllo la centrale nucleare di Fukushima Daiichi, che dopo essere rimasta danneggiata nel disastro dell'11 marzo continua a emettere radiazioni. L'operatore della centrale Tokyo Electric Power (TEPCO) (9501.T: Quotazione) ha annunciato ieri che spera di attuare la "chiusura fredda" per stabilizzare i reattori da sei a nove mesi.

Il calendario sarà rispettato solo se "tutto andrà bene", ha detto il segretario capo di gabinetto Yukio Edano. La piena ripresa potrebbe richiedere anche più tempo e la ricostruzione del nord-est del Giappone, devastato dal sisma e dal maremoto, deve ancora cominciare.

Il costo dei danni materiali del solo disastro naturale è stato stimato sui 209 miliardi di euro. Oltre 13mila persone sono morte, e decine di migliaia sono rimaste senza casa.

Quasi il 70% delle persone interpellate per il sondaggio del quotidiano finanziario Nikkei dicono che il primo ministro Naoto Kan si deve dimettere, e più o meno la stessa percentuale ha detto che la risposta del governo alla crisi nucleare non è accettabile.

Kan è stato nuovamente criticato oggi in Parlamento per come ha gestito finora il disastro nucleare.

Nel fine settimane il Partito democratico di Kan è stato punito alle elezioni locali, perdendo una settantina di seggi.