Giappone, Tepco ancora a lavoro per porre fine a crisi nucleare

mercoledì 13 aprile 2011 11:54
 

TOKYO, 13 aprile (Reuters) - L'operatore della centrale nucleare giapponese danneggiata dal terremoto ha fatto sapere oggi che sta ancora lavorando su un piano dettagliato per porre fine alla crisi nucleare che attanaglia il Giappone da un mese, dopo che i test hanno mostrato come i livelli di radiazioni nel mare vicino all'impianto siano schizzati in alto.

Gli ingegneri hanno fatto un passo avanti nel loro intento di togliere l'acqua altamente radioattiva da uno dei sei reattori danneggiati, che consentirebbe loro di cominciare a riparare il sistema di raffreddamento fondamentale per riprendere il controllo dei reattori.

L'agenzia per la sicurezza nucleare giapponese ha fatto sapere che, secondo gli ultimi test, le radiazioni sono quasi raddoppiate la scorsa settimana, fino a 23 volte sopra il limite legale, nel mare di Minamisoma, città nei pressi dell'impianto.

Una serie di forti scosse di assestamento ha colpito il Giappone orientale in questa settimana, rallentando i lavori all'impianto di Fukushima Daiichi per via delle temporanee evacuazioni degli operai e delle interruzioni dell'erogazione dell'elettricità.

Il presidente della Tepco (9501.T: Quotazione) Masataka Shimizu, bersagliato dalle critiche, ha detto che la situazione della centrale si è stabilizzata.

Ma Shimizu ha anche detto che la società sta ancora preparando un piano per porre fine alla crisi nucleare, il cui livello di allerta è stato alzato a sette, il più alto della scala internazionale e lo stesso del disastro di Chernobyl nel 1986.

"Come richiesto dal primo ministro Kan stiamo lavorando sui dettagli specifici del piano di gestione della situazione, così che si possano diffondere quanto prima", ha detto Shimizu ad una conferenza stampa a Tokyo.

Shimizu è stata per lungo tempo assente durante le operazioni di ripresa, essendo stato ricoverato in ospedale, e si è recato nella zona del disastro solo lunedì. Il presidente della Tepco non ha voluto commentare le richieste pubbliche di dimissioni che lo riguardano, ma si è scusato nuovamente con il popolo giapponese per la crisi.

"Stiamo facendo tutto il possibile per raffreddare i reattori e arrestarli e per fermare la diffusione delle radiazioni", ha detto Shimizu.

Le autorità giapponesi, dopo le proteste contro Shimizu, sono state costrette a inviare veicoli antisommossa e forze di sicurezza davanti all'ingresso del palazzo dove il presidente della Tepco stava tenendo la conferenza stampa.

Intanto il bilancio del disastro continua ad aggravarsi. I morti confermati sono più di 13.000, mentre oggi il governo del Giappone ha rivisto al ribasso la sua valutazione per l'economia del paese per la prima volta in sei mesi.