Giappone, impennata delle radiazioni nell'acqua di mare

mercoledì 30 marzo 2011 07:39
 

di Yoko Kubota e Chisa Fujioka

TOKYO, 30 marzo (Reuters) - Il Giappone oggi ha detto di non vedere a breve la fine della crisi nucleare, mentre un'impennata dei livelli di iodio radioattivo nell'acqua di mare è un'ulteriore prova delle perdite dai reattori della centrale di Fukushima Daiichi.

Il ritrovamento di plutonio nel terreno nella zona dell'impianto ha accresciuto l'allarme intorno a quello che è il più grave incidente nucleare da quello di Chernobyl, nel 1986.

Francia e Stati Uniti aiuteranno il Giappone nella sua battaglia per contenere la radioattività, ma le autorità dicono di non avere ancora idea di quando potranno stabilizzare l'impianto, che si trova 240 chilometri a nord di Tokyo.

"Non siamo in una situazione in cui possiamo dire avremo la cosa sotto controllo entro un dato periodo", ha detto a un briefing il segretario di gabinetto Yukio Edano.

Nuove letture mostrano un picco dello iodio radioattivo nel mare al largo dell'impianto, con livelli fino a 3.355 volte i limiti legali, secondo quanto riferito dall'agenzia per la sicurezza nucleare giapponese.

L'inquinamento dell'oceano è una preoccupazione seria per un Paese in cui il pesce è centrale nella dieta.

Gli esperti dicono che la vastità dell'oceano e una forte corrente potrebbero diluire gli alti livelli di radiazioni, limitando il pericolo di contaminazione del pesce e di altre forme di vita marine. Ma per mettere fine alla fuoriuscita di radiazioni dalla centrale potrebbero volerci settimane o mesi.

Il primo ministro Naoto Kan, il cui governo è alle prese con critiche crescenti per la gestione del disastro, si è assicurato il sostegno americano in una conversazione telefonica oggi con il presidente Barack Obama.

Gli Stati Uniti hanno già acconsentito a inviare robot che individuano le radiazioni, per aiutare a esplorare i noccioli dei reattori e delle vasche di combustibile esausto.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy, che presiede G20 e G8, progetta di visitare Tokyo domani. Sarà il primo leader straniero a recarsi in Giappone dal giorno del disastro.