PUNTO 2-Giappone: crisi nucleare,ripristino elettricità cruciale

venerdì 18 marzo 2011 19:49
 

(cambia titolo, riscrive con dettagli, dichiarazioni) di Kiyoshi Takenaka e Yoko Nishikawa

TOKYO, 18 marzo (Reuters) - Una serie di esausti ingegneri stanno cercando di riparare il cavo elettrico in due reattori nucleari della centrale di Fukushima, nel tentativo di prevenire la fuoriuscita di radiazioni mortali in un disastro ormai considerato alla stregua di quello di Three Mile Island, negli Usa, nel 1979.

Con una tattica che rappresenta bene la disperazione delle autorità, le autopompe hanno sparato acqua per tutta la notte all'interno del terzo reattore della centrale di Fukushima, a 240 chilometri da Tokyo, che sembra essere quello in condizioni peggiori.

La crisi multipla -- scaturita dal terremoto, dallo tsunami e dalle perdite radioattive -- che ha colpito il Giappone ha scosso i mercati finanziari mondiali, ha provocato una revisione internazionale della sicurezza dell'energia nucleare e ha costretto il paese asiatico alla prova più dura dai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

A Fukushima circa 300 ingegneri stanno lavorando all'interno della zona di evacuazione di 20 chilometri. La loro attenzione è rivolta al tentativo di riattaccare la corrente a due dei sei reattori per cercare di far ripartire le pompe d'acqua e raffreddare così le barre di combustibile nucleare.

"Una volta che avremo a disposizione l'elettricità, andremo con attenzione all'interno dell'impianto per controllare i vari macchinari e verificare quali stanno funzionando, cercando di evitare che vadano in corto circuito", ha detto un funzionario dell'agenzia per la sicurezza nucleare.

Se questa tattica dovesse fallire, l'ultimo tentativo potrebbe essere quello di seppellire l'intero impianto con sabbia e calcestruzzo per cercare di evitare una catastrofica perdita radioattiva. Questo metodo è stato già utilizzzato a Chernobyl nel 1986.

Il Giappone ha alzato il suo livello di crisi nucleare da quattro a cinque nella scala Ines (la scala internazionale degli eventi nucleari fatta di sette livelli), di fatto equiparando la sua crisi a quella di Three Mile Island, anche se alcuni esperti ritengono che questo caso sia anche peggiore.

Il disastro di Chernobyl, nella scala Ines, era a livello sette.   Continua...