Giappone, radiazioni salgono dopo nuove esplosioni,paura a Tokyo

martedì 15 marzo 2011 07:49
 

di Taiga Uranaka e Ki Joon Kwon

FUKUSHIMA, Giappone, 15 marzo (Reuters) - Il Giappone ha avvertito che i livelli di radiazioni oggi sono "significativamente" alti intorno alla zona della centrale nucleare danneggiata dal sisma e dallo tsunami di venerdì, dopo le esplosioni in due reattori, e l'ambasciata francese ha detto che un vento radioattivo di basso livello potrebbe raggiungere Tokyo in poche ore.

Il primo ministro Naoto Kan ha invitato le persone entro 30 chilometri dall'impianto nucleare a nord di Tokyo a restare in casa e a non sprecare elettricità, sottolineando la drammatica escalation della crisi nucleare, la più seria nel mondo dal disastro di Chernobyl in Ucraina nel 1986.

Mentre le preoccupazioni per l'impatto economico della crisi crescono, le azioni giapponesi hanno perso il 14% prima della fine della seduta chiudendo in ribasso del 9,5%, rispetto al calo dello 7,6% di ieri.

L'ambasciata francese a Tokyo ha detto in un avviso alle 2 ora italiana che un vento a basso livello di radiazioni potrebbe raggiungere la capitale - circa 240 chilometri a sud della centrale di Fukushima Daiichi - in circa 10 ore.

I livelli di radiazioni nella città di Maebashi, 100 chilometri a nord di Tokyo, sono 10 volte sopra i livelli normali, riferisce l'agenzia stampa Kyodo. Nella capitale sono stati trovati solo bassi livelli, che finora "non sono un problema", dicono le autorità.

"C'è stato un incendio al reattore n. 4 e i livelli di radiazioni nell'area circostante si sono alzati in maniera significativa. La possibilità di un'altra fuoriuscita radioattiva si sta alzando", ha detto Kan alla nazione.

"Stiamo facendo ogni sforzo per evitare che la fuoriuscita si allarghi. So che le persone sono molto preoccupate ma vorrei chiedervi di agire con calma".

Nonostante l'appello, a Tokyo la gente è corsa nei negozi per fare delle scorte.

La Cina ha rafforzato il monitoraggio ed Air China ha cancellato i voli per Tokyo. Diverse ambasciate hanno consigliato allo staff e ai loro connazionali di lasciare le aree interessate. I turisti abbreviano le vacanze e le multinazionali chiedono ai dipendenti di partire o dicono che stanno predisponendo piani per spostarli fuori Tokyo.