PUNTO 1 - Sciopero in Grecia, scontri fra polizia e manifestanti

mercoledì 23 febbraio 2011 15:02
 

(aggiorna con particolari e nuovo titolo)

di Renee Maltezou

ATENE, 23 febbraio (Reuters) - La polizia in Grecia si è scontrata oggi con i manifestanti, mentre circa 100.000 tra lavoratori, pensionati e studenti hanno sfilato in corteo verso il Parlamento per protestare contro le misure di austerity adottate per fare rispettare al Paese i parametri fissati per uscire dalla difficile crisi provocata da un debito enorme.

Agenti in tenuta antisommossa hanno sparato a più riprese gas lacrimogeni e bombe abbaglianti contro i manifestanti che hanno lanciato bottiglie incendiarie, riempiendo di fumo piazza Syndagma e facendo fuggire in cerca di riparo i manifestanti.

Nelle 24 ore di protesta dei dipendenti pubblici, il personale ospedaliero è stato ridotto, le scuole sono rimaste chiuse e il trasporto pubblico sta subendo rallentamenti. Tra le 10 e le 14 (tra le 11 e le 15 italiane), soltanto i voli di emergenza sono stati consentiti mentre le navi rimangono ancorate nei porti per tutto il giorno.

Lo scorso anno, il governo socialista ha ridotto i salari e le pensioni e ha aumentato le tasse nonostante i molti scioperi, in cambio di un prestito da 110 miliardi di euro da parte di Unione europea e Fondo monetario internazionale che ha consentito alla Grecia di evitare la bancarotta. Inoltre questo mese è stata approvata una nuova tranche di aiuti da 15 miliardi di euro in cambio di un obiettivo più rigido per quanto riguarda le procedure di privatizzazione.

Il governo ha sollecitato gli organizzatori a far sì che le proteste si svolgano in modo pacifico.

Lo scorso novembre, il tasso di disoccupazione ha toccato un nuovo record ai massimi di sette mesi, al 13,9%, e l'economia ha registrato una flessione del 4,5% nel 2010, nel secondo anno di seguito di profonda recessione.

Decine di migliaia di persone hanno raggiunto in corteo il Parlamento lo scorso 15 dicembre e centinaia si sono scontrate con la polizia nella manifestazione di protesta più massiccia e più violenta da quando tre persone morirono lo scorso maggio.