Grecia, sciopero mette alla prova le riforme del governo

mercoledì 23 febbraio 2011 11:36
 

di Renee Maltezou

ATENE, 23 febbraio (Reuters) - Negozi con le serrande abbassate e paralisi dei trasporti pubblici in tutta la Grecia oggi per il primo sciopero nazionale dell'anno contro le misure di austerity messe in atto dal governo per contrastare la crisi economica.

Nelle 24 ore di protesta, il personale ospedaliero sarà ridotto, le scuole resteranno chiuse e il trasporto pubblico sta subendo rallentamenti. Tra le 10 e le 14 (tra le 11 e le 15 italiane), soltanto i voli di emergenza saranno consentiti e le navi resteranno ancorate ai porti per tutto il giorno.

La tv di Stato sta mandando in onda documentari, le radio solo musica e anche i giornalisti incrociano le braccia.

"Questo sciopero darà il via a una serie di proteste quest'anno che vedranno la partecipazione di lavoratori, pensionati e disoccupati. Siamo contrari a queste politiche che di certo porteranno alla povertà e spingeranno l'economia verso una profonda depressione", ha detto a Reuters Ilias Iliopoulos, segretario generale del sindacato del settore pubblico Adedy.

"Ci aspettiamo un'adesione notevole", ha detto.

Lo scorso anno, il governo socialista ha ridotto i salari e le pensioni e ha aumentato le tasse nonostante i molti scioperi, in cambio di un prestito da 110 miliardi di euro da parte di Unione Europea e Fondo monetario internazionale che ha consentito alla Grecia di evitare la bancarotta. Inoltre questo mese è stata approvata una nuova tranche di aiuti da 15 miliardi di euro in cambio di un obiettivo più rigido per quanto riguarda le procedure di privatizzazione.

Il governo ha sollecitato gli organizzatori a far sì che le proteste si svolgano in modo pacifico.

Lavoratori, studenti e pensionati si sono radunati nel centro di Atene e dovrebbero raggiungere in corteo il Parlamento per protestare contro le misure di austerity.

Lo scorso novembre, il tasso di dicoccupazione ha toccato un nuovo record ai massimi di sette mesi, al 13,9%, e l'economia ha registrato una flessione del 4,5% nel 2010, nel secondo anno di seguito di profonda recessione.

Decine di migliaia di persone hanno raggiunto in corteo il Parlamento lo scorso 15 dicembre e centinaia si sono scontrate con la polizia nella manifestazione di protesta più massiccia e più violenta da quando tre persone morirono lo scorso maggio.