PUNTO 3 - Federalismo, Bossi: votare sì precondizione ad accordi

mercoledì 26 gennaio 2011 19:45
 

(Aggiunge incontro Tremonti e Franceschini a nono paragrafo)

di Giuseppe Fonte

ROMA, 26 gennaio (Reuters) - Il voto favorevole al decreto sul federalismo municipale è la precondizione richiesta alle opposizioni per fare accordi con la Lega.

Lo ha detto il leader del Carroccio, Umberto Bossi, dopo che questa mattina il leader dell'Udc Pierferdinando Casini ha annunciato il voto contrario del Terzo Polo (Fli, Udc, Mpa e Api) al provvedimento.

"Spero che cambino idea", ha commentato Bossi riferendosi alle dichiarazioni di Casini.

Il terzo polo contesta il decreto principalmente per due aspetti. Primo, perché con il sistema delle compartecipazioni di imposta aumenterebbe la dipendenza dei comuni dai trasferimenti erariali, rendendoli più dipendenti dallo Stato centrale. Secondo, perché contrasterebbe con il principio della rappresentanza fiscale. In questo caso l'accusa è che buona parte dell'autonomia impositiva dei comuni deriverebbe dal gettito raccolto sulle seconde e terze case, che spesso sono di proprietà di contribuenti non residenti. Discorso analogo vale per la tassa di soggiorno, che sarebbe pagata dai turisti.

Secondo Bossi tutte queste motivazioni sono "strumentali" e nascondono il tentativo di aprire una crisi di governo, dal momento che la Lega vincola il destino della legislatura al parere positivo sui decreti del federalismo fiscale.

A chi chiedeva se la Lega puntasse, il 3 febbraio prossimo, anche al voto favorevole di Pd e Idv, Bossi ha risposto: "Vogliono fare l'accordo con la Lega. Se votano contro il federalismo fiscale come fanno a chiedere un accordo con la Lega?".   Continua...