Governo, Eurispes: da 84% italiani poca o nessuna fiducia

lunedì 24 gennaio 2011 13:32
 

ROMA, 24 gennaio (Reuters) - La fiducia degli italiani nelle istituzioni è in forte calo, e l'84% dice di avere poca o nessuna fiducia nel governo, secondo un sondaggio realizzato nei giorni scorsi e diffuso oggi da Eurispes.

In generale, il 68,5% degli intervistati dicono che è diminuita la loro fiducia nelle istituzioni, mentre solo il 15% si dichiarano fiduciosi nel Parlamento. Aumentano invece i consensi per il presidente della Repubblica e per la magistratura, dice la rilevazione.

"Solo il 2,2% degli italiani dichiara che la propria fiducia nelle Istituzioni è aumentata nel corso dell'ultimo anno, mentre per il 68,5% è diminuita e per il 27,5% è invece rimasta invariata", dice un comunicato dell'istituto di ricerca, che ha anticipato oggi una parte del suo Rapporto Italia 2011.

"Dal 2004, il dato del 2011 è, in assoluto, il più alto sul fronte della sfiducia e il più basso su quello della fiducia", segnala l'Eurispes.

Secondo la ricerca, per la quale sono state intervistate 1.532 persone, la sfiducia è più diffusa nelle fasce d'età comprese tra i 25-34 anni, 35-44 e 18-34 anni. I più delusi sono quanti dicono di riconoscersi nel centrosinistra (78,4%), percentuale che scende invece al 49,6% nel centrodestra.

Per quanto riguarda il governo, dice Eurispes, "solo il 14,6% si dichiara molto o abbastanza fiducioso... l'84,2% afferma di avere poca o nessuna fiducia e l'1,2% non sa esprimere un giudizio al riguardo o non risponde".

Nel 2009, dice il comunicato, i fiduciosi arrivavano al 27,7%. Nel 2010 erano il 26,7.

In generale, comunque, avverte Eurispes, "il grado massimo di fiducia nei confronti di questa Istituzione non ha mai superato il 33,6% del 2004".

In particolare, la sfiducia è più forte tra i più giovani: il 91% tra i 18-24enni, l'87,4% nella fascia 25-34 anni. Un dato che l'Eurispes commenta così: "Difficile non collegare la sfiducia espressa dai più giovani con il disagio crescente espresso in forme intense nel corso di questi ultimi mesi. Sono proprio i giovani che subiscono l'incertezza e vivono con profondo disagio la difficoltà di trovare un'occupazione e di poter progettare il proprio futuro e che attribuiscono alle Istituzioni e al Governo in generale l'incapacità di costruire opportunità di lavoro e possibili percorsi di crescita".   Continua...