Grecia, scioperi prima del voto su misure austerity

mercoledì 22 dicembre 2010 10:39
 

ATENE, 22 dicembre (Reuters) - I sindacati greci hanno annunciato uno sciopero generale per oggi mentre Atene è stata paralizzata dallo stop di 24 ore dei trasporti, indetto per protesta contro il budget del governo per il 2011.

Il budget, che ha l'obiettivo di arginare la crisi del debito che ha scosso la zona euro, comprende un ulteriore aumento delle tasse e tagli ai salari nelle imprese pubbliche, in particolar modo nei trasporti.

Fitch ha minacciato ieri di tagliare a junk il rating della Grecia il prossimo mese, come del resto hanno già fatto le altre agenzie di rating.

"Anche se la notizia era nell'aria, sarà recepita male dai mercati. C'è una paura diffusa per i possibili tagli", ha commentato Ioanna Telioudi, analista di Hsbc ad Atene.

Le principali sigle sindacali, del settore pubblico e privato, hanno indetto uno sciopero di tre ore ad Atene, dalle 11 alle 14 ora italiana. E' prevista anche una manifestazione di migliaia di persone fuori dal Parlamento.

Il governo ha minacciato di precettare i lavoratori del trasporto pubblico, invocando la legislazione d'emergenza come già fatto ad inizio anno per scongiurare lo sciopero degli autotrasportatori e di altri lavoratori del settore dei trasporti.

"Tutti devono mostrare senso di responsabilità. Lo stato possiede tutti i poteri di cui ha bisogno per proteggere l'interesse pubblico", ha detto il portavoce del governo George Petalotis.

Il governo, oltretutto, ha una maggioranza di 156 seggi su 300 in Parlamento e il budget dovrebbe essere approvato nonostante il crescente malcontento all'interno del partito principale, il Pasok.

"Concedo al governo l'ultima chance", ha detto ieri il parlamentare del Pasok Thomas Robopoulos durante il dibattito in Parlamento.

Da quando è stato siglato il patto di salvataggio Ue/Fmi per la Grecia a maggio, il primo ministro George Papandreou ha espulso quattro deputati per il loro manifesto disaccordo sulle politiche di austerity del governo.