December 8, 2010 / 6:10 PM / 7 years ago

PUNTO 1-Juncker e Germania si scontrano su E-bond

4 IN. DI LETTURA

(riscrive aggiungendo dichiarazioni portavoce Merkel e Cancelliere, background, reazione mercati)

BERLINO/LONDRA, 8 dicembre (Reuters) - Si alzano i toni dello scontro verbale tra i leader europei riguardo alla proposta di emissioni congiunte per la zona euro - i cosiddetti E-bond - con la Germania che afferma di essere contraria all'idea sia sul piano economico che su quello legale.

Il presidente dei ministri delle Finanze della zona euro, il lussemburghese Jean-Claude Juncker, che ha presentato l'idea lunedì in un intervento sulla stampa britannica insieme al ministro dell'Economia italiano Giulio Tremonti, ha detto stamane che Berlino ha respinto l'E-bond in maniera sbrigativa.

"La proposta è stata respinta prima che sia stata studiata", ha detto il premier lussemburghese in un'intervista al quotidiano tedesco Die Zeit che sarà pubblicata domani. "Il pensiero della Germania su questo è un po' semplicistico".

Questo affondo di Juncker ha provocato una reazione insolitamente tagliente del portavoce del cancelliere tedesco Angela Merkel, che in una conferenza stampa ha commentato: "Non è di nessuno aiuto in Europa quando i singoli politici si definiscono gli uni gli altri 'non-Europei'". "Questo continuo parlare contro o di qualcun altro deve finire. I mercati stanno prendendo nota della mancanza di unità".

Il cancelliere in persona ha detto più volte che le emissioni di titoli di Stato congiunti creerebbero gli incentivi sbagliati per gli Stati membri che hanno bisogno, invece, di essere sottoposti alla disciplina dei mercati per mantenere una politica di rigore di bilancio.

Riguardo alla critiche di Juncker, la Merkel ha ribattuto: "Dobbiamo lavorare con calma e rimanendo focalizzati. Questo è il mio contributo".

La Germania - i cui titoli nel corso della crisi sono considerati attività finanziarie rifugio - ha registrato oggi un aumento dei rendimenti dei Bund in parte anche a causa dell'incertezza sulle misure che l'Europa prenderà in merito alla crisi dei debiti sovrani.

Germania e Francia premono perché il summit europeo in calendario la settimana prossima dia l'ok ad alcune modifiche dei Trattati europei per creare un meccanismo permanente di salvataggio all'interno della zona euro. Secondo la proposta franco- tedesca in discussione, il fondo permanente salva-Stati prevedrebbe la possibilità di ristrutturazioni del debito sovrano, ammettendo, in alcuni casi, perdite dei creditori privati su titoli di debito sovrano nei loro portafogli.

Per la Germania, come ha ribadito il portavoce del Cancelliere Steffen Seibert, l'introduzione dell'E-bond non è possibile a meno di modifiche fondamentali del Trattato Ue di Lisbona.

"Di conseguenza il governo tedesco rimane contrario alla proposta. I timori legali ed economici sui bond dell'euro rimarranno anche nelle prossime settimane", ha detto Seibert.

Ieri nella conferenza stampa al termine dell'Ecofin il ministro Tremonti ha sostenuto, invece, che gli E-bond non richiederebbero cambiamenti dei Trattati.

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