Repubblica Ceca,dipendenti pubblici in sciopero,governo non cede

mercoledì 8 dicembre 2010 12:08
 

PRAGA, 8 dicembre (Reuters) - Il settore pubblico nella Repubblica Ceca è sceso in sciopero oggi contro le misure di austerity decise dal governo, in uno dei rari scioperi nel Paese dell'Europa centrale.

I sindacati si sono opposti ai piani del governo di centrodestra di tagliare i salari dei dipendenti pubblici del 10% il prossimo anno, dicendo che si aspettano che un sesto dei 600.000 lavoratori del settore pubblico partecipi alla protesta.

"Voglio che la mia paga sia quanto meno al livello attuale, se non di più", dice il bibliotecario Jan Broum, 35 anni, nella biblioteca nazionale chiusa per lo sciopero dei suoi dipendenti.

"Voglio che il governo trovi le risorse da qualche altra parte, aumentando una tassazione progressiva, smettendo di sprecare danaro pubblico e combattendo la corruzione", ha detto a Reuters.

L'ultimo sciopero generale nel paese è stato nel 1989, quando milioni di cechi hanno sfilato contro il governo comunista, uno dei momenti decisivi per il collasso del regime che aveva dominato il Paese.

Gli economisti hanno detto di non aspettarsi un grosso impatto da questo sciopero sull'economia. La Repubblica Ceca ha un debito che è inferiore al 40% del prodotto interno lordo, circa la metà della media Ue, ma si prevede che senza riforme sia destinato a crescere. Il governo vuole ridurre i salari del settore pubblico per portare il deficit al 4,6% del Pil rispetto alla previsione del 5,1% di quest'anno.