22 novembre 2010 / 18:19 / 7 anni fa

SINTESI - Governo Irlanda su orlo precipizio dopo accordo aiuti

* Partiti di coalizione e opposizione chiedono elezioni

* Approvazione bilancio a rischio su astensione indipendenti

* Juncker dice che fondi Ue/Fmi partiranno da gennaio

* Pacchetto salvataggio da 80-90 miliardi di euro

* Moody's si aspetta un taglio del rating di più 'notch'

DUBLINO, 22 novembre (Reuters) - Il governo irlandese oggi ha iniziato a sgretolarsi con l'annuncio del partito di minoranza dei Verdi che ha chiesto elezioni anticipate a gennaio, all'indomani dell'approvazione del pacchetto di aiuti Ue- Fmi.

I Verdi hanno tolto il loro appoggio al governo, sempre più impopolare, guidato dal primo ministro Brian Cowen, che in serata ha incontrato i propri ministri. Il piano, che prevede prestiti per intervenire sulla crisi del debito e del sistema bancario, ha sollevato le ire dell'opinione pubblica.

Due parlamentari indipendenti e membri della coalizione di governo, Jackie Healy Rae e Michael Lowry, hanno detto che potrebbero non votare il bilancio 2011, la cui votazione è fissata al 7 dicembre. L'annuncio dei due, sui quali il governo conta per avere la maggioranza in parlamento, ha gettato nuove ombre sulla sua approvazione.

L'adozione e l'implementazione di un bilancio finalizzato alla riduzione del debito è in genere una condizione che Ue ed Fmi pongono per erogare aiuti ed è soggetto a verifiche trimestrali da parte delle autorità internazionali.

I primi versamenti del prestito, ha detto il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker, dovrebbero arrivare a gennaio. Il rally di sollievo dei mercati seguito alla notizia ha tuttavia avuto vita breve, con gli investitori che hanno soppesato i rischi di un nuovo quadro di incertezza politica e di un contagio della pressione ad altri paesi più deboli.

Il mercato azionario europeo .FTEU3 e la moneta unica EUR= hanno annullato i guadagni della prima parte della giornata per effetto del timore che il pacchetto non impedisca che i prossimi a essere contagiati siano Portogallo e, verosimilmente, la Spagna.

Alla chiusura, l'indice paneuropeo FTSEurofirst ha chiuso in calo dello 0,74% a 1.094,02 punti, mentre il cross euro/dollaro perde circa lo 0,7% appena sopra quota 1,36.

Oggi i funzionari europei e del Fondo hanno iniziato a diffondere i dettagli del paccheto di aiuti - per un totale che dovrebbe aggirarsi tra gli 80 e i 90 miliardi di euro -, mentre il governo ha aggiunto gli ultimi ritocchi al suo drastico piano di austerità da 15 miliardi di euro. Il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, ha stimato che la quota in capo all'Unione europea potrebbe aggirarsi intorno ai 50 miliardi di euro.

La coalizione di governo, formata da Fianna Fail, Verdi e indipendenti, ha però una maggioranza di tre soli seggi, che salterebbe con il ritiro dell'appoggio dei sei Verdi, oppure se i due indipendenti passassero dall'altra parte.

"Abbiamo raggiunto un punto nel quale gli irlandesi hanno bisogno di certezze politiche perché possano superare i prossimi due mesi. Pertanto riteniamo che sia arrivato il momento di fissare una data per un'elezione generale nella seconda metà di gennaio", hanno scritto i Verdi in una nota.

Anche il primo partito d'opposizione e probabile vincitore delle prossime elezioni, il Fine Gael, ha chiesto elezioni immediate e il suo portavoce ha detto a Reuters che il governo avrà difficolta a vivere tanto a lungo quanto basta a far passare il bilancio il mese prossimo.

Il partito di centro-sinistra dei Laburisti ha a sua volta chiesto elezioni anticipate e l'immediato scioglimento del Parlamento. Il suo leader ha detto che ritiene di essere in grado di formare un governo con il Fine Gael dopo una qualsiasi elezione, ma che non lo formerebbe con il Fianna Fail.

Di riflesso, il costo per assicurare il debito irlandese contro un default è balzato nella giornata di 23 punti a 530 punti base, secondo i dati Markit.

Ma gli analisti politici hanno detto che la probabile prossima coalizione, con il partito di centrodestra Fine Gael e quello di centrosinistra dei Laburisti, difficilmente si discosterà in modo radicale dai piani di austerità del governo uscente.

MISURE TAMPONE

Anche a fronte di prestiti a favore dell'Irlanda, gli economisti dubitano che il secondo salvataggio nella zona euro in sei mesi, dopo quello della Grecia, possa impedire ai mercati di prendere come bersaglio il Portogallo, o prevenire alla lunga il default di paesi pesantemente indebitati.

"Penso che significhi che il Portogallo sarà il prossimo [a chiedere aiuto]. Non so se succederà prima della fine dell'anno, o dopo, ma è quasi inevitabile oramai", ha detto Filipe Garcia di Informacao de Mercados Fianceiros a Porto.

I vertici dell'Unione europea hanno invece manifestato ottimismo. "Non ritengo che sia il caso dell'effetto di un contagio immediato", ha detto Jean-Claude Juncker.

Il primo ministro portoghese José Socrates ha detto di sperare che la decisione sull'Irlanda possa mettere la parola fine al clima di incertezza e ha ribadito, in un intervento alla radio Tsf, che il suo paese "non ha bisogno di alcun aiuto".

Il ministro dell'Economia Elena Salgado ha affermato che il settore finanziario della Spagna è ben più solido di quello irlandese e che Madrid non ha "assolutamente" bisogno di un salvataggio.

Moody's ha detto, dopo l'approvazione del piano, che il risultato più probabile è un taglio di più 'notch' del rating sul paese che lo lasci comunque nella categoria 'investment grade'.

Il piano di salvataggio, che dovrebbe essere inferiore ai 110 miliardi di euro stanziati per la Grecia a maggio, sarà più elevato in proporzione alla ricchezza del paese e in termini pro capite.

Il piano quadriennale preparato dal governo, ha spiegato Cowen, dovrebbe prevedere tagli nella spesa pubblica per 10 miliardi di euro e 5 miliardi di aumento delle tasse, che si vanno a sommare a due anni di già rigida austerità e recessione.

Secondo le attese dovrebbe sforbiciare gli stipendi minimi, le spese per la previdenza sociale e il numero di dipendenti pubblici, e introdurre una nuova imposta su proprietà e redditi.

I ministri tuttavia hanno detto che non toccheranno la tassa sulle società, con aliquota al 12,5%, vista come un simbolo di indipendenza nazionale ma anche come un fatto irritante da ltri paesi europei con aliquote più elevate.

I sindacati hanno avvisato che il piano di austerità potrebbe innescare tensioni sociali: una manifestazione di studenti per il previsto aumento delle tasse universitarie questo mese è sfociata in violenza, mentre i sindacati hanno organizzato una marcia di protesta il 27 novembre a Dublino.

RISTRUTTURAZIONE DELLE BANCHE

Il piano di ristrutturazione delle banche, che lo Stato ha dovuto salvare dopo l'esplosione della bolla immobiliare innescata da un eccesso di facilitazione nell'erogazione mutui, sarà un dei punto centrali del pacchetto di aiuti.

Un finanziere di alto livello prevede ulteriori nazionalizzazioni. "Mi sembra che ci siano già un numero sufficiente di argomenti per dire che abbiamo bisogno di un massiccio e decisivo intervento che produca almeno due banche in grado di andare avanti per il sistema irlandese", ha detto Alan Dukes a Dublino.

La Gran Bretagna, che non fa parte della zona euro, ha detto che offrirà assistenza bilaterale in aggiunta alla sua quota di aiuti Ue-Fmi. Il ministro delle Finanze George Osborne ha detto che il contributo di Londra potrebbe aggirarsi intorno ai 7 miliardi di sterline.

Tra le maggiori banche creditrici, ci sono quelle britanniche e tedesche, secondo i dati ufficiali.

La Svezia, infine, che non fa parte della zona euro, ha offerto fino a 1,5 miliardi di euro.

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